Azioni Edison, non resta che attendere

Per la rubrica “La posta del risparmiatore” di Plus 24, inserto settimanale del Sole24Ore, abbiamo risposto al quesito di un lettore in merito all’eventuale ritorno alle quotazioni delle azioni Edison o, in alternativa, alla possibilità di vendere le azioni. Il lettore si chiede: “In seguito all’Opa di Edf su Edison nel 2012 le azioni ordinarie vennero delistate, mentre le risparmio sono tutt’ora quotate. Non avevo aderito alla vendita e sono in possesso di mille azioni ordinarie. Edison non è fallita e non comunicò che non aderendo si sarebbe perso tutto. Vi domando se vi sono notizie di un ritorno alla quotazione. In caso contrario cosa posso fare? Sono in qualche modo vendibili?”

Edison, la più antica azienda elettrica d’Italia e d’Europa, nell’estate 2012 fu oggetto di un’Opa da parte di Électricité de France (Edf), che arrivò a possederne circa il 99,5%. In seguito a tale operazione, nel settembre successivo, avvenne il delisting delle azioni Edison. La società, tuttavia, ha mantenuto lo status giuridico di emittente quotato, poiché vi erano ancora sul mercato alcune azioni di risparmio, e i possessori di quote di Edison ordinarie sono rimasti, quindi, azionisti a tutti gli effetti. Essi godono a pieno dei diritti sociali e patrimoniali di una società in salute che, però, non essendo più quotata, rende pressoché impossibile la dismissione delle sue azioni.

Tali titoli, infatti, possono essere vendute a privati, ma si può immaginare la difficoltà di trovare una controparte disposta ad acquistare azioni non negoziabili di una società non quotata. Rimane quindi la possibilità di cederle all’azionista principale, che non è però tenuta ad acquistarle e che godrebbe di un forte potere contrattuale nell’eventuale fase di negoziazione con il lettore.

Per quanto riguarda un possibile ritorno alla quotazione, potrebbero esserci delle novità nei prossimi mesi. Negli ultimi tempi, infatti, il numero uno di EDF, Jean-Bernard Levy, ha aperto alla possibilità di una vendita parziale di Edison, affermando che una sua aggregazione con altri operatori permetterebbe alla società transalpina di rafforzare la posizione sul mercato italiano. Edf considera Edison un asset strategico ed è intenzionata, anche in caso di aggregazioni, a mantenerne la maggioranza e non è affatto certo che un’eventuale vendita parziale porti ad una nuova quotazione di Edison in Borsa.

Dal momento che non vi sono altre strade realisticamente percorribili per smobilitare l’investimento, però, al lettore e gli altri azionisti residuali non resta che seguire gli sviluppi di questa vicenda, sperando che l’integrazione di Edison con altre società porti ad una nuova quotazione sul mercato della società italiana.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.