Banca Etica e Microcredito: quando un bond fa bene

E’ possibile coniugare gli interessi personali con finalità sociali? Banca Etica ha proposto ai risparmiatori un’obbligazione che servirà a finanziare il microcredito in Africa.

Banca Etica è una banca particolare dalle micro-dimensioni che si prefigge di finanziare attività che abbiano impatto sociale, etiche e sostegno ad enti non economici. Recentemente sta proponendo un bond che servirà a finanziare iniziative di microcredito in Africa. Si tratta di un obiettivo importante visto che l’ammontare previsto è di 15 milioni di euro. Quanto raccolto andrà a fornire risorse finanziarie a organizzazioni non governative che erogano piccoli prestiti con l’obiettivo di agevolare l’autoimpiego, la nascita e crescita di piccole imprese nell’Africa Subsahariana.

Il bond presenta una durata di 7 anni e riconosce cedole semestrali pari allo 0,6% che corrisponde all’1,203% annuo. Si tratta di un bond “standard” e quindi l’esito dell’investimento non dipende dall’attività di microcredito effettuata dai partner di Banca Etica. Lo strumento non verrà quotato ma l’emittente si impegna a riacquistare i titoli a un “pricing” equo. Come accade per gli altri istituti ci si basa sulla fiducia e non vi è alcuna assicurazione che l’uscita anzitempo dall’investimento possa avvenire senza un pregiudizio per il risparmiatore. Un altro aspetto da considerare è l’assenza di un rating ufficiale anche se lo stock dei prestiti deteriorati è davvero minimo e quindi, secondo gli indicatori di qualità del credito, l’istituto sembrerebbe in ottima salute. Se l’investitore però dovesse basarsi unicamente sul rendimento offerto (1,2%) non sarebbe così appetibile visto che corrisponde esattamente a quanto offerto da un Btp comparabile che oltretutto gode di una fiscalità agevolata (12,5%). Il giudizio cambia sostanzialmente se ci basiamo sulla finalità encomiabile del prestito e quindi, sacrificando qualche decimale di interesse annuo, è possibile aiutare chi ha meno possibilità

Punti di forza

  • Un emittente “speciale”: l’istituto persegue finalità sociali ed etiche.
  • Crediti in salute: la qualità dell’attivo di Banca Etica appare non afflitta dai crediti deteriorati come per altri istituti.
  • Missione speciale: l’obbligazione serve a finanziare attività di micro credito in Africa.

Punti di debolezza

  • Titolo illiquido: l’emissione non sarà quotata e la banca non si impegna nel riacquisto;
  • Micro-Banca: l’istituto presenta una dimensione davvero molto contenuta e potrebbe faticare in un contesto economico molto difficile.
  • Il rendimento numerario è basso: lo yield annuo offerto appare contenuto (1,2%) rispetto alle alternative. È evidente che la remunerazione dell’investitore avvenga anche dal punto di vista morale.

L’analisi è stata pubblicata sull’inserto PLUS del Sole 24 Ore del 14/04/2018.

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.