Binck TV: Bond, ma non per tutti

Giovedì 14 settembre Marcello Rubiu è stato ospite di Binck TV (www.binck.it/binck-tv), canale web di BinckBank, dove ha analizzato la situazione delle obbligazioni corporate italiane, evidenziando le ultime emissioni. Oltre ai singoli titoli, è stata approfondita la possibilità di investire sul comparto obbligazionario anche attraverso l’utilizzo degli ETF.

Sul mercato delle obbligazioni vi è attualmente una siccità di nuove emissioni, in particolar modo da parte degli istituti bancari. Questo poiché le banche si stanno finanziando diversamente rispetto al passato, emettendo poche obbligazioni.

Oltre a questo, è in corso da alcuni anni la tendenza ad innalzare l’investimento minimo per le obbligazioni. Fino a pochi anni fa quelle per istituzionali erano intorno ai 50.000€ di investimento minimo, mentre ora spesso si parte da 100.000€, con qualche emissione che arriva a 200.000€ e lotti incrementali da 100.000€. Diventa pertanto difficile per un investitore retail acquistarle.

Infine, i tassi di interesse risultano molto contenuti, anche per emissioni con durate molto elevate.

 

L’obbligazione Italgas

Un esempio in tal senso è l’obbligazione di Italgas (XS1685542497), scadenza 2029 e cedola dell’1.625%. Se anche i tassi si movessero leggermente sarebbe sufficiente per portare l’obbligazione in perdita.

Italgas è un emittente con buon rating ed un business consolidato. Questo è una garanzia per gli investitori. Il tasso offerto non è elevato e, per una durata lunghissima, il margine sulla curva dei tassi è solamente dello 0.6%. Il profilo di rendimento, quindi, è troppo asimmetrico. Con questa durata di investimento, forse, diventa più interessante il titolo azionario, che offre un flusso di dividendi interessante.

Per gli investitori è sempre consigliabile tenere in considerazione anche l’andamento del prezzo di borsa del titolo. Italgas dal collocamento ha ottenuto una buona performance, in lista con quanto ottenuto dal listino italiano, “drogato” dall’effetto PIR. D’altro canto, Italgas genera flussi di cassa abbastanza abbondanti ed è in grado di garantire un dividend yield superiore al 4% anche in chiave prospettica.

Il titolo azionario, quindi, sembra avere un buon appeal rispetto all’obbligazione. C’è anche da dire che la società è piuttosto indebitata, coerentemente con il settore di appartenenza, perciò bisogna anche tenere in considerazione questo elemento di rischio. È possibile che, in un’eventuale situazione di difficoltà economica, ci possa essere una riduzione del dividendo.

L’obbligazione, quindi, potrebbe risultare interessante in un’ottica di breve periodo. Se la situazione economica tende a raffreddarsi c’è da attendersi la continuazione delle manovre straordinarie della BCE e, quindi, potrebbe tornare utile il bond. In chiave tattica, pertanto, e non in un’ottica di lungo periodo.

 

Altre emissioni italiane

Tra le obbligazioni di recente emissione ve ne sono diverse del settore delle utility. Vi sono società che usano in modo ampio il debito, come Terna ed Atlantia, mentre Eni ha una struttura finanziaria poco indebitata. Le società stanno approfittando dei tassi di interesse così bassi su durate molto lunghe per fare provvista di finanziamenti, specialmente per far fronte ad un eventuale aumento dei corsi. Finché la BCE compra titoli societari ci sarà tanta voglia di emettere obbligazioni con rendimenti così contenuti per scadenze lontane.

Quando verranno annunciati i dettagli e le tempistiche di uscita dal QE come si comporteranno le società? Si tratterà di un percorso graduale. È importante considerare che il ritorno verso tassi “normali” sarà lungo e molto prudente, sia da parte della BCE che della FED.  Ci sarà tempo, ma bisognerà stare attenti a non avere durate finanziare eccessive, perché basta davvero poco per subire delle perdite significative.

Per quanto riguarda i titoli corporate italiani, per non incappare in perdite significative, il consiglio è di fare attenzione sia alla durata finanziaria dello strumento che allo spread di mercato. Se un titolo ha uno spread attorno allo 0.5% sperare che si possa stringere ulteriormente in una situazione di mercato normale sembra difficile.

D’altro canto, però, vi sono molti investitori il cui profilo di rischio richiede necessariamente l’acquisto di obbligazioni. Una possibilità da considerare, quindi, è l’esposizione ad alcuni ETF che permettono di implementare una strategia di portafoglio efficiente.

 

Quali ETF?

Vi sono alcuni ETF obbligazionari che permettono di coprirsi o, quantomeno, di limitare il rischio di tasso.

Il primo ETF selezionato, db x-trackers II iBoxx Sovereigns Eurozone Yield Plus UCITS ETF (LU0952581402), seleziona Titoli di Stato ad elevato rendimento della zona Euro. Si tratta comunque di rendimenti contenuti e contiene emissioni di Italia, Spagna, Portogallo, mentre la Francia ha ridotto il rischio in seguito alle ultime elezioni e, probabilmente, al prossimo ribilanciamento uscirà dall’indice. Con questo ETF si investe in questi titoli senza il rischio di tasso, poiché di tipologia interest rate hedged, e in modo diversificato.

Il secondo ETF menzionato, iShares € Corporate Bond Interest Rate Hedged UCITS ETF (IE00B6X2VY59) fornisce esposizione al mercato dei titoli corporate della zona Euro. Risulta molto diversificato e si tratta comunque di cedole piuttosto contenute. Si tratta di un’alternativa al deposito, a meno che non si restringano ulteriormente gli spread sugli emittenti. Appare adatto a profili di rischio contenuti.

Infine, il Lyxor UCITS ETF Barclays Floating Rate Euro 0-7Y (FR0012386696), seleziona sempre emissioni corpoate della zona Euro, però a tasso variabile. La remunerazione sul tasso variabile è al momento molto contenuta. Si tratta di un prodotto per “ottimisti”: si spera infatti che la ripresa in atto nella zona Euro continui in futuro.

 

Cliccare sul video per guardare l’intervento integrale, dal minuto 4:55.

 

Le obbligazioni citate:
ISIN Emittente Scadenza
 XS1685542497 ITALGAS SPA 18/01/2029
 XS1684269332 ENI SPA 14/03/2025
XS1652866002 TERNA SPA 26/07/2027
XS1647857264 ERG SPA 19/01/2023
XS1645722262 ATLANTIA SPA 13/07/2027
XS1645687416 KEDRION SPA 12/07/2022
XS1639097747 BANCA FARMAFACTORING SPA 29/06/2022
IT0005257784 MITTEL SPA 27/07/2023

 

Gli ETF:
ISIN Descrizione
LU0952581402 db x-trackers II iBoxx Sovereigns Eurozone Yield Plus UCITS ETF
IE00B6X2VY59 iShares € Corporate Bond Interest Rate Hedged UCITS ETF (Dist)
FR0012386696 Lyxor UCITS ETF Barclays Floating Rate Euro 0-7Y

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.