Binck TV: gli investimenti del futuro tra litio, auto elettriche e innovazione tech

Marcello Rubiu, partner di Norisk, è stato ospite di Binck TV (www.binck.it/binck-tv) per parlare di alcuni investimenti del futuro. Litio, auto elettriche ed innovazione tecnologica sono dei possibili megatrend del futuro prossimo ma non è semplice districarsi in un settore complesso.

Lo scorso mese abbiamo pubblicato un’analisi (Investire nel litio e nelle auto del futuro) sulla possibilità investire nel litio per sfruttare il trend dell’innovazione tecnologica, specialmente nel mercato delle automobili elettriche ed ibride. Nel frattempo, è stato quotato un nuovo ETF che consente un’ulteriore alternativa di investimento sul comparto.

 

Guarda l’intervento: Investimenti del futuro tra litio, auto elettriche e innovazione tech

 

Il caso Tesla

Quando si parla di auto elettriche viene in mente l’americana Tesla. Interessante storia di borsa, sbarcata a Wall Street nel giugno 2010 ha corso a perdifiato. Dai 17$ del collocamento, ha superato quota 350$. Una storia di successo che è piaciuta agli investitori.

Qual è il legame con il litio? Le auto elettriche hanno il problema delle batterie, ovvero il problema della durata e della ricarica. In questa tematica Tesla è più avanti degli altri produttori di autoveicoli tradizionali. Ciò è stato sfruttato, in realtà, più dal punto di vista borsistico che da quello commerciale, dato che Tesla vale attualmente più o meno quanto BMW e che quest’anno, forse, riuscirà ad avere un EBITDA positivo. Non utili, quindi, ma margine operativo. Eppure in borsa ha fatto faville, anche grazie alla personalità del suo fondatore Elon Musk. Settimana prossima verranno pubblicati i risultati trimestrali e vedremo cosa emergerà dai numeri.

 

La corsa all’innovazione tecnologica

Il litio è un metallo impiegato nell’industria automobilistica ma anche nel mondo tecnologico, in particolare relativamente agli smartphone. Quali sono le prospettive? Perché puntare su questo metallo?

Fino ad ora il litio aveva avuto un impiego molto diffuso nell’elettronica di consumo, come tablet e smartphone. Dentro qualsiasi oggetto tecnologico troviamo queste batterie, che hanno una durata e una funzionalità efficienti. Si è aggiunto a questo uso, che però non aveva mosso più di tanto il valore di mercato, l’aspetto riguardante le auto elettriche.

Le auto elettriche, fino a poco tempo fa, erano estremamente di nicchia. Evidentemente il problema di Volkswagen e altri produttori con i motori diesel ha fatto cambiare le prospettive. Soprattutto i piani di investimento dei brand tedeschi, che metteranno sul piatti miliardi di Euro.

Ovviamente le batterie sono il cuore delle auto elettriche. Vi sono molte società che stanno facendo ricerche per sostituire il litio ed altri componenti critici per costruire le batterie. Ad esempio c’è il cobalto, altro materiale utilizzato, che è reperibile in quantità solamente nel Congo, presentando quindi un evidente problema produttivo. Per il litio, invece, la situazione è differente.

 

L’importanza del litio

Vi è stata infatti una ripresa delle ricerche e ci sono già alcuni giacimenti che dovrebbero entrare in produzione a brevissimo. Potrebbe esserci, tuttavia, un problema relativo all’eccessiva crescita del prezzo di questo minerale e delle società minerarie e chimiche che lavorano in questa filiera.

La crescita del metallo si può vedere dalla crescita del Lithium Price Index. C’è il rischio di una bolla o siamo di fronte ad un cosiddetto megatrend? Sono entrambe possibilità concrete. Sicuramente si tratta di un megatrend economico, la tematica delle batterie elettriche è cruciale anche nel mondo delle energie rinnovabili. Ciononostante, la forte crescita del prezzo del litio potrebbe in sé creare dei problemi.

In passato vi è stata una situazione simile con la bolla delle cosiddette terre rare. Esse sperimentarono una grande crescita per poi subire un brusco declino, quando si capì che questi minerali non erano così rari o che, comunque, l’utilizzo non era sufficiente per motivare i prezzi stellari che avevano raggiunto.

Quali potrebbero essere le motivazioni in favore del proseguimento della corsa del litio? Sicuramente il fatto che l’investimento non avviene solo nel litio ma in tutta la tematica delle batterie elettriche. Stiamo parlando, quindi, di tutta la filiera e non solo delle società minerarie. Sul litio possono esserci dei dubbi per il futuro ma sull’investimento complessivo nel business delle batterie si può essere più positivi.

Ci sarà molta ricerca, anche con società famose per fare altro, come ad esempio Samsung o LG, che stanno sviluppando batterie di nuova tecnologia. È un investimento interessante in chiave prospettica, in cui entrare in modo graduale.

 

Come investire in questo trend

La prima possibilità è investire sui singoli titoli. Vi sono però evidenti limiti operativi, nonché mancanza di competenze per sceglierli adeguatamente. È meglio, quindi, optare per strumenti diversificati, come ETF e fondi comuni.

Recentemente è stato quotato il primo ETF fiscalmente armonizzato, che porta quindi a 3 il numero dei prodotti sul comparto:

  • Global X Lithium e Battery Tech ETF (US37954Y8553): investe in società attive in tutto il ciclo dello sfruttamento del litio (estrazione, lavorazione produzione di batterie). Non armonizzato fiscalmente. TER 0,75%.
  • ETFS Battery Value-Chain GO UCITS ETF (IE00BF0M2Z96): fornisce esposizione a società attive nello stoccaggio di energia elettrochimica e a società minerarie che producono metalli utilizzati per fabbricare batterie. TER 0,75%.
  • Symphonia Electric Vehicles Revolution (LU090387545): seleziona società che potranno beneficiare delle future tendenze nel settore automotive, in particolare del comparto dei veicoli ibridi elettrici. TER 2,34% (+4% entry fee).

È fondamentale investire al massimo una piccola parte del proprio capitale in questa tipologia di prodotti. Vi sono molte tematiche interessanti, nicchie con prospettive future, ma bisogna evitare di concentrare posizioni su tematiche che, per quanto promettenti, sono decisamente rischiose.

 

Le performance passate

Le performance di questi prodotti sono state eccezionali. L’ETF di Global X del 65% negli ultimi 4 anni e mezzo. L’indice sottostante l’ETF di ETF Securities del +86%. Anche il fondo di Symphonia è stato ottimo, +56%. Peraltro non palesando nemmeno un rischio eccessivamente pronunciato.

Investimenti del futuro: le performance di borsa

Le performance di borsa negli ultimi 4 anni e mezzo.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.