BNL Estense, un modello per le dismissioni

Mentre buona parte dei fondi chiusi immobiliari nostrani faticano a dismettere il proprio portafoglio BNL Estense, agevolato dalla presenza di opzioni di vendita, invece procede celermente.

Nell’ultima settimana si è assistito ad un leggero rialzo dei valori di mercato dei fondi chiusi immobiliari (+0.4%), apprezzamento accompagnato dalla risalita del controvalore negoziato.

Il movimento è avvenuto controcorrente rispetto al comparto real estate complessivo che ha registrato pesanti cali in particolare in paesi dove permane una situazione di bolla speculativa (es. Australia).

I buoni dati macro diffusi negli USA e UK lasciano intendere che il momento di ridurre la liquidità di mercato si sta avvicinando mettendo in difficoltà gli assets che presentano un quadro valutativo “aggressivo”.

Secondo diversi operatori sta tornando l’interesse degli investitori nei confronti del real estate domestico sebbene manchino ancora manifestazioni tangibili, se si escludono alcune importanti transazioni avvenute nei mesi scorsi.

Durante il 2013 il fondo BNL Estense (IT0003411045) ha registrato una forte accelerazione del processo di vendita del suo portafoglio immobiliare. Alcuni giorni orsono ha comunicato di aver venduto il centro commerciale “Il Parco” (PD) per 29,3 mln€, in linea con la valutazione al 30/06/2013 e superiore al valore di carico. Con il ricavato il fondo rimborserà un prestito pari a 28,9 mln€.

Inoltre a marzo e luglio erano stati venduti rispettivamente un ipermercato a Ortona e un “cash&carry” a La Spezia (18,8 mln€ e 8,1 mln€)

Ma occorre segnalare come agli inizi di dicembre sia stata diffusa la notizia che Coop Estense avesse deliberato di esercitare l’opzione di vendita su una galleria commerciale (35 mln€), mentre a giugno la stessa cooperativa aveva esercitato le opzioni di acquisto su altri 10 cespiti localizzati prevalentemente in Emilia Romagna.

Il mercato sta premiando queste buone notizie e nell’ultimo mese ha ottenuto in borsa un progresso del 5,9% (+50% nel 2013), andando controcorrente rispetto al segmento di appartenenza, portando lo sconto rispetto al NAV al 14,6%.

Segnaliamo l’importante progresso settimanale conseguito da Investietico (IT0003089775, +4.4%), sebbene con un controvalore inferiore alla media, come pure una timida ricopertura su Olinda (IT0003740039, +2.1%) che riporta la performance del 2013 in territorio leggermente positivo.

Dopo il marcato ritracciamento delle passate settimane si nota una timida ricopertura su Delta (IT0004105273, +3.1%) e persino il risveglio di Valore Immobiliare Globale (IT0001260113, +3.1%).

Unicredito Imm. 1 (IT0001358479, +1,4%) ha ottenuto il rialzo evidenziando volumi tripli rispetto alla norma, confermandosi come il prodotto più liquido del segmento. Dopo aver proceduto con la delibera sulla proroga il mercato si chiede se il fondo riuscirà a dismettere qualche cespite per accontentare i quotisti che difficilmente vedranno dividendi nei prossimi esercizi considerato il livello dei flussi di cassa emerso nell’ultimo rendiconto.

Dinamica del QF-Norisk index (fondi chiusi immobiliari) rispetto a FTSE E/N Italy e EMU

QFNORISK_OK

 

Dinamica degli indici del mercato immobiliare mondiale

Indici_immobiliari

I migliori reits & dintorni in Europa

REITs_migliori

I fondi immobiliari – le performances del mercato

Fondi chiusi immobiliari

 

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.

La società aderisce all'Arbitro delle Controversie Finanziarie (ACF)