Bond Iccrea, buon tasso fisso ma “cattivo” variabile

Nelle ultime settimane è stata diffusa una serie di dati macroeconomici, abbastanza positivi persino per il Belpaese. La reazione dei tassi di interesse comincia, molto timidamente, a essere improntata al rialzo. Il mercato inizia a incorporare il ritorno dell’Euribor a 6 mesi sopra lo zero tra due anni. In questo scenario può avere pertanto senso investire in bond che offrano cedole a tassi fissi nel primo biennio e successivamente coupon indicizzati al variabile. A tale proposito abbiamo analizzato il Bond Iccrea Banca Tasso Misto: fisso e variabile 1° febbraio 2017 – 1° febbraio 2022.

Nel contesto attuale c’è spazio per auspicare che la remunerazione obbligazionaria nella zona Euro possa nuovamente raggiungere livelli tollerabili.

In questi giorni Iccrea sta proponendo un bond (IT0005240335) a tasso misto, di durata 5 anni. Esso riconosce cedole semestrali fisse per il primo biennio (2%), che dopo diventano variabili indicizzate all’Euribor a 6 mesi, maggiorate dello 0,75%.

Si tratta di un margine piuttosto contenuto visto il rischio dell’emittente. Le cedole fisse iniziali, però, sono piuttosto interessanti. Iccrea ha recentemente avviato l’iter per divenire una capogruppo del mondo del credito cooperativo, diventando quindi qualcosa di più di un player che erogava competenze, servizi e prestiti alle associate.

Occorre ricordare come il merito di credito sia tuttora speculativo secondo S&P. È quindi opportuno che il risparmiatore diversifichi tra altri emittenti. L’onere commissionale complessivo del bond è pari all’1,5%. Appare plausibile se confrontato con altri bond Iccrea presenti sul secondario.

Se si analizzano le obbligazioni quotate all’Hi-Mtf si nota come i rendimenti offerti non tengano particolarmente conto del rating high-yield di questo emittente e occorre considerare come sul mercato vi siano prodotti forse più interessanti.

 

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I punti di forza:
  • Iccrea, gruppo bancario a sostegno delle BCC, potrebbe divenire un polo aggregante importante nel mondo del credito italiano;
  • Le cedole fisse del primo biennio sono allettanti (2%) se si considera la struttura dei tassi di interesse di mercato;
  • L’ammontare totale è pari a 250mln€ e l’obbligazione potrebbe quindi risultare liquida una volta approdata sul mercato;
I punti di debolezza:
  • Iccrea è considerato un emittente speculativo da S&P e quindi bisogna evitare un’eccessiva concentrazione degli investimenti su questo emittente;
  • Il margine che viene aggiunto all’Euribor a 6 mesi è molto contenuto ed inferiore allo spread di mercato dell’emittente;
  • Una commissione complessiva dell’1.5% (0.3% annua) appare elevata, se si considera il basso livello dei tassi di interesse;

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.