Le prospettive del bond in dollari di UniCredit

Gli investitori dell’Eurozona rimangono piuttosto attratti dai rendimenti offerti dai bond in dollari Usa, in quanto, pur essendo storicamente contenuti, rimangono su livelli comunque accettabili. Per Plus24, settimanale de Il Sole24Ore, abbiamo analizzato un titolo obbligazionario in collocamento di UniCredit (IT0005176398) in dollari, a tasso fisso e scadenza 2022.

Una delle componenti principali dei rendimenti deriva però dall’evoluzione del tasso di cambio, che fino a pochi mesi fa aveva premiato gli investitori che avessero attraversato l’Oceano Atlantico. Il rafforzamento del biglietto verde si è tuttavia arrestato, in quanto il suo apprezzamento ha contribuito a determinare il rallentamento ciclico in atto anche negli States. In ogni caso, sembra profilarsi la possibilità di una maggiore stabilità valutaria, con il dollaro che offre un differenziale dei tassi di interesse ancora vantaggioso.

UniCredit sta offrendo, attraverso la rete del Banco Popolare, un bond in dollari che offre cedole trimestrali pari al 2,8% annuo, per una durata di 6 anni. Si tratta di una remunerazione doppia rispetto a quanto ottenibile con bond dello stesso emittente ma in euro. È interessante notare come un bond quotato di UniCredit, sempre in dollari ma con scadenza maggio 2023, riconosca il 2,46% annuo (IT0005177040).

Il prospetto del bond in collocamento dichiara commissioni di collocamento pari al 3,75% ma i movimenti delle variabili di mercato hanno determinato, di fatto, il loro azzeramento. Va osservato, inoltre, come lo spread del bond, misurato sul mercato, sia crollato dall’oltre il 2% all’attuale 1% e, ovviamente, come buona parte della compressione sia avvenuta dopo il lancio del fondo Atlante. L’aumento di capitale della Popolare di Vicenza rischiava di essere un boccone amaro per UniCredit e l’iniziativa di sistema ha consentito di ridurre il rischio degli istituti di credito, il loro costo del “funding” e far aumentare i prezzi dei bond quotati.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.