Bond Popolare di Spoleto, meglio un titolo della controllante

La Banca Popolare di Spoleto, negli ultimi anni, ha attraversato mari burrascosi e un discusso commissariamento. Ciò ha portato questo istituto nell’orbita del Banco di Desio nel 2014. Da allora, la banca umbra è stata ricapitalizzata e il management sta cercando di riportare l’azienda su un sentiero di consolidamento. Per Plus24 abbiamo analizzato un’obbligazione in collocamento, “Banca Popolare di Spoleto, 19/06/2017 – 19/06/2020 Step-Up”.

La qualità del credito della Popolare di Spoleto è in fase di stabilizzazione, con i crediti deteriorati netti al 13,3% del totale e il rapporto sofferenze nette/impieghi netti pari al 6,70%, rispetto al 4,39% dell’intero sistema bancario (10,1% Veneto Banca) e al 4,97% della controllante Banco Desio, che appare più solida.

L’istituto sta proponendo agli investitori un bond (IT0005252611) di durata triennale. Esso che riconosce cedole fisse crescenti (step up) con cadenza semestrale. Il primo anno si parte con lo 0,65%, il secondo 0,75%, per concludere con lo 0,95% (totale 0,78% annuo lordo). Si tratta di una remunerazione non proprio esaltante, considerando le alternative disponibili.

Innanzitutto vi è un titolo illiquido dello stesso emittente, trattato all’EuroTLX, che scambia sotto la pari ma con una durata di 3 mesi inferiore. Ma soprattutto c’è un titolo della controllante, con durata più ampia ma che offre uno yield superiore all’1%.

È opportuno ribadire che la situazione patrimoniale del Banco di Desio sia migliore rispetto a quella della Popolare di Spoleto. In particolare, si nota come il differenziale di rendimento rispetto a quanto offerto dal BTp non sia affatto invogliante.

L’avarizia sul fronte del rendimento riconosciuto deriva dall’onerosità delle commissioni di collocamento, pari al 2,17%, ovvero lo 0,72% annuo. Il guadagno dell’istituto è quasi uguale alla remunerazione dell’investitore che presta i propri risparmi.

 

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I punti di forza:
  • La Popolare di Spoleto è controllata dal Banco di Desio, istituto con una situazione patrimoniale accettabile considerando la crisi;
  • La banca, dopo diverse vicissitudini, può consolidare la situazione e servire adeguatamene il suo territorio di riferimento;
  • L’obbligazione ha una durata triennale, quindi contenuta e poco esposta ad eventuali aumenti di tassi d’interesse e spread;

 

I punti di debolezza:
  • La commissione di collocamento annualizzata è quasi pari al guadagno del sottoscrittore;
  • Il rendimento annuo riconosciuto (0.78%) appare inadeguato rispetto al livello di rischio dell’istituto umbro;
  • L’emissione sarà quotata all’EuroTlx ma avrà un importo massimo (7.5mln€) molto contenuto e risulterà quindi poco liquida;

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.