Il bond UBI per chi non vede e non sente

Il bond UBI Tasso Fisso Step Up 0.45% 29.09.2017-2020 (IT0005278020) in collocamento fino a fine settembre è un “charity bond”, ovvero con la sottoscrizione di questo strumento viene donato lo 0,5% del valore nozionale alla Lega del Filo d’Oro, la storica associazione che aiuta i sordomuti. Il titolo dell’articolo quindi non è riferito ai risparmiatori che non leggono a sufficienza i prospetti informativi, ma sottolinea la finalità benefica dello strumento.

Il bond UBI presenta dei costi di collocamento impliciti pari allo 0,68%. Questa liberalità, nei fatti, è devoluta dai sottoscrittori e solo materialmente erogata dall’istituto bancario. Peraltro UBI prevede che questa devoluzione sarà erogata in due tranche e il 30% di questa somma sarà corrisposta solamente dopo che l’ente avrà prodotto un’adeguata rendicontazione sui risultati ottenuti, peraltro certificati da una società terza.

Gli oneri di collocamento sono inferiori a quelli abitualmente addebitati dalla banca. Che equivale quindi a un incremento di rendimento per i risparmiatori.

La situazione di mercato rimane depressa sul fronte dei rendimenti. Il bond offre appena lo 0,57% annuo, che scaturisce dal pagamento di cedole semestrali crescenti. Si inizia con lo 0,45%, si passa allo 0,55% per terminare allo 0,7%.

Quanto viene offerto è superiore a quanto ottenibile con un BTp comparabile (0,14%). Per strappare una remunerazione superiore è necessario incrementare il rischio default, come, ad esempio, acquistando i bond di Credito Valtellinese e di Dexia Crediop.

L’emissione avrà una dimensione massima di 20 milioni di euro. Se il collocamento si chiuderà con successo l’Associazione riceverà una donazione di 100mila euro. In questo senso possiamo considerarlo un “buon” investimento.

 

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I punti di forza:
  • L’obbligazione consente di destinare una quota del valore sottoscritto (0.5%) all’Associazione Lega del Filo d’Oro;
  • UBI è ancora considerato uno dei gruppi bancari italiani più robusti, sia del punto di vista patrimoniale che per quanto riguarda la qualità degli attivi;
  • L’obbligazione ha una durata triennale e quindi contenuta e poco esposta ad eventuali aumenti dei tassi di interesse e degli spread;

 

I punti di debolezza:
  • La remunerazione offerta dal bond UBI consente di recuperare l’imposta di bollo sul deposito titoli. Non molto di più;
  • UBI non quoterà bond in alcun mercato regolamentato e i soggetti incaricati del collocamento offriranno la negoziazione per conto proprio;
  • È opportuno segnalare come M0oody’s a novembre abbia ridotto il rating della banca a Baa3 dopo averlo innalzato nel 2015;

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.