Cavalcare il rialzo dei tassi con strategie short

Giovedì 27 aprile Marcello Rubiu è stato ospite di Binck TV, canale web di BinckBank, dove ha commentato la situazione dei mercati ed ha illustrato alcune strategie di investimento sul mercato obbligazionario. In particolare, ha analizzato gli strumenti che permettono di andare short sui futures dei principali titoli governativi, per puntare quindi sul rialzo dei tassi d’interesse.

Donald Trump ha presentato la sua “rivoluzione fiscale”, che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia USA. La proposta, che prevede il taglio della corporate tax al 15%, una semplificazione da 7 a 3 scaglioni per i contributi d’imposta, l’eliminazione della tassa di successione e l’assenza di tasse sui primi 24.000$ guadagnati da una famiglia, dovrà quindi essere approvata dal Congresso. Tali numeri porteranno ad una crescita consistente del debito statunitense e bisognerà appurare fino a che punto tali proposte verranno realizzate e quali effetti avranno sui tassi d’interesse.

Oltre alla politica di Trump, negli USA vi è anche l’attesa per il ciclo di rialzi da parte della FED. Dopo qualche settimana di dubbi sul reflation trade, ovvero sul ritorno dell’inflazione nell’economia, si pensa che una riforma di questo tipo non potrà che far aumentare le aspettative di inflazione e, quindi, comportare un rialzo dei tassi a lungo termine.

Per puntare sul rialzo del tasso decennale americano sono disponibili sul mercato sia ETN che ETF che permettono di sfruttare, sia con la leva finanziaria che senza, questo scenario di mercato. Tra gli ETN si possono segnalare il Boost US Treasuries 10Y 3X Short Daily (IE00BKS8QT65) ed il Boost US Treasuries 10Y 5X Short Daily (IE00BYNXPJ70), mentre tra gli ETF il Lyxor 10Y US Treasury Daily Short UCITS ETF (LU1541273568) ed il Lyxor Daily Double Short 10Y US Treasury UCITS ETF (FR0011607084).

Passando alla Germania, la persistente forza del Bund appare indicativa della situazione dell’Eurozona, con il fattore geopolitico che rimane dominante. Il decennale tedesco non risponde solamente alle aspettative su inflazione, crescita economica e livello dei tassi di interesse, ma risente della probabilità che possa esserci la fine della zona Euro. I dati economici della zona Euro sono risultati costantemente piuttosto positivi, Germania in particolare, e pertanto, con il venir meno del rischio geopolitico, si potrebbe verificare un rialzo dei tassi d’interesse.

Infine, l’Italia presenta un quadro geopolitico poco rassicurante ed una situazione del debito sempre piuttosto critica. La situazione economica, pur non essendo negativa, non è nemmeno così positiva da far ridurre il malcontento esteso tra gli elettori. Una visione ribassista potrebbe andare bene per due differenti scenari: nel caso si assistesse ad un rafforzamento della zona Euro i tassi d’interesse dovrebbero salire per motivi “naturali” del ciclo economico, mentre qualora la situazione geopolitica dovesse peggiorare, il BTp potrebbe diventare uno strumento utile per effettuare una strategia di copertura sul rischio.

Per puntare sul rialzo dei Titoli di Stato italiani sono presenti, tra gli ETN, il Boost BTP 10Y 3X Short Daily (IE00BKS8QM96), il Boost BTP 10Y 5x Short Daily (IE00BYNXNS22), il SG ETC Daily Leverage x3 Short BTP Futures (XS1265961463) ed il SG ETC Daily Leverage x5 Short BTP Futures (XS1265962602). Tra gli ETF, invece, si possono segnalare il Lyxor BTP Daily Short UCITS ETF (LU1523098561) ed il Lyxor Daily Double Short BTP UCITS ETF (FR0011023621).

 

(cliccare sul video per vedere l’intervento integrale, dal minuto 5:15)

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.