Certificato Banca Aletti con poche aspettative

Per Plus24, settimanale de Il Sole24Ore, abbiamo analizzato il certificato Banca Aletti Target Cedola Certificate su Indice EuroStoxx Banks Protezione 90% Cedola 3,70% – 15.07.2022. Il certificato, di tipo equity protection, è legato all’indice Euro Stoxx Banks. Prevede una durata di 5 anni e un rimborso minimo pari a 90, con un valore di sottoscrizione pari a 100.

Il certificato (IT0005274631)  riconosce cedole pari al 3,7%, a condizione che l’indice, nelle date di osservazione prima del pagamento dei coupon, risulti superiore al livello rilevato all’emissione. C’è quindi la possibilità di contenere le perdite al 10% del capitale sottoscritto. Nello scenario migliore, con tutti i coupon corrisposti, il rendimento annuo lordo si attesterebbe invece al 3,7%.

L’indice ha corrisposto recentemente un flusso di dividendi discretamente consistente (3,5%). Il mercato si aspetta che tale ammontare possa superare il 4% durante il periodo di vita del certificato. È bene ricordare come lo stacco dei proventi, ceteris paribus, determini una perdita di valore dell’indice di pari importo e che l’investitore nell’equity protection, contrariamente a chi acquista un ETF sullo stesso indice, non percepisca alcun flusso.

Chi investe nel certificato deve quindi sperare che il prezzo dell’indice possa salire di un importo maggiore del flusso dei dividendi. In pratica è indicato per coloro che hanno una visione cautamente positiva sul titolo. Il payoff poco allettante è influenzato dagli oneri di collocamento piuttosto elevati (5,16%), che si traducono in costi annui prossimi all’1%. Quasi come investire in un fondo comune.

Una volta approdati in borsa, i prezzi dei certificati tendono ad allinearsi a valori più congrui, divenendo più interessanti per i risparmiatori.

 

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Certificato Banca Aletti – I punti di forza:
  • L’istituto controllante è stato oggetti di una aggregazione. Il management sta attuando una politica focalizzata a recuperare efficienza operativa.
  • Il certificato consente di definire a priori lo scenario peggiore dell’investimento (-10%).
  • L’indice scambia su livelli ben distanti dai massimi storici raggiunti nel 2007, lasciando quindi spazio ad un possibile recupero.
I punti di debolezza:
  • Le commissioni dichiarate a prospetto sono pari al 5.16% del valore nominale, elevate considerando la situazione di mercato.
  • L’eventuale perdita del 10% del capitale non è contenuta e sul mercato secondario vi sono equity protection più prudenti.
  • L’innalzamento dei flussi di dividendi superiori alle aspettative può ulteriormente penalizzare la performance del certificato

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.