Certificato Banca IMI: guadagni e rischi “controllati”

I listini azionari sono entrati in un periodo dell’anno tradizionalmente non facile, dopo aver registrato negli ultimi mesi degli incrementi piuttosto rilevanti. Finora le banche centrali sono riuscite ad abbattere la volatilità, anche grazie a un apprezzabile miglioramento economico e ai conti delle imprese. In questa fase può avere senso prendere in considerazione dei certificati a capitale garantito (equity protection), che consentono di coniugare l’esposizione al mercato azionario con un predefinito rimborso del capitale. A tale proposito abbiamo analizzato il certificato Banca IMI Equity Protection con cap su Indice Euro Stoxx Select Dividend 30 – Protezione 100% – Scadenza 01.07.2024.

Banca Imi sta proponendo agli investitori uno di questi strumenti (XS1620780624), con durata 7 anni, il cui sottostante è l’indice Euro Stoxx Select Dividend. Questo benchmark investe nelle società della zona Euro che risultano essere molto generose sul fronte dei dividendi. L’investitore, alla scadenza del certificato, potrà incamerare un premio di rimborso che è determinato in base alla performance dell’indice rispetto al valore rilevato all’emissione, prevedendo però un limite massimo pari al 33%.

Se si avverasse quindi lo scenario migliore il possessore conseguirebbe un rimborso pari a 1330 euro (su 1000 investiti), mentre nel caso l’indice dovesse scendere al di sotto del valore iniziale, il rimborso di 1000 euro sarebbe garantito. In percentuale il massimo rendimento annuo lordo ottenibile è pari al 4,15%, da confrontare con 1,41% offerto da un bond a reddito fisso emesso dalla controllante Intesa San Paolo e dal BTp confrontabile, che è diventato più generoso del titolo bancario paragonabile (1,64%).

Gli oneri di collocamento del certificato dichiarati nel prospetto sono pari al 4,41% ovvero lo 0,62% all’anno, non proprio contenuti.

 

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I punti di forza:
  • L’istituto è la banca di investimento più solide tra quelle italiane;
  • Il certificato consente di definire a priori lo scenario peggiore dell’investimento (0%);
  • Lo strumento prevede un livello massimo di apprezzamento non disprezzabile, pari al 4.15% annuo;
I punti di debolezza:
  • Le commissioni dichiarate a prospetto sono pari al 4.41% del valore nominale (0.62% annui), elevate se si considera la situazione di mercato;
  • La scadenza di 7 anni è estesa per un certificato e il sottoscrittore risulta esposto all’aumento dei tassi di interesse se non detiene lo strumento fino alla scadenza;
  • L’indice investe in società che distribuiscono lauti dividendi, non incamerati dal sottoscrittore ma che riducono il valore dell’indice;
Il confronto

Il confronto tra la dinamica dell’indice EuroStoxx Select Dividendi nella versione di prezzo, utilizzata dal certificato, e quella che incorpora i dividendi (NTR, Net Total Return), investibile attraverso un ETF.

EuroStoxx Select Dividend 30 vs EuroStoxx Select Dividend NTR

EuroStoxx Select Dividend 30 vs EuroStoxx Select Dividend NTR

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.