ETF Healthcare, carissimi farmaci…

È il comparto che ha dominato le performance degli ultimi 5 anni, doppiando l’indice generale borsistico. Dopo tante soddisfazioni crescono anche le preoccupazioni su valutazioni e prospettive…Per la sezione ETF del sito di Fineco (www.fineco.it) abbiamo analizzato la situazione del settore dell’healthcare, sia a livello globale che continentale, le dinamiche da cui è influenzato e gli i ETF per scommettere su questo mercato.

I prezzi dei farmaci e dei trattamenti sanitari non conoscono la deflazione e le case farmaceutiche, in particolare negli USA, hanno tuttora una notevole forza contrattuale. La questione afferente a prezzi di trattamenti molto onerosi per i sistemi pubblici è tornata al centro dei programmi politici per le elezioni presidenziali statunitensi e la borsa ha punito i titoli healthcare e, in particolare, quelli biotech: il Nasdaq Biotechnology, indice delle società farmaceutiche e biotech quotate sul Nasdaq, ha infatti perso oltre il 13% nell’ultimo mese.

Il settore, negli ultimi anni, ha conosciuto un notevole sviluppo, trainato da scoperte scientifiche e dai successi del comparto biotech. Questo business si caratterizza per il notevole numero di operazioni di M&A: da inizio 2014 sono stati annunciate transazioni per oltre 850 mld$, ma sembra che recentemente gli investitori stiano cambiando umore verso le fusioni. Negli ultimi 3 mesi, più della metà delle società dell’healthcare che hanno proposto un’acquisizione del valore superiore a 1 mld$ sono state punite con un declino nel loro prezzo di borsa nel giorno successivo e banchieri ed avvocati che fanno da consulenti in queste operazioni stanno cominciando a chiedersi se l’ondata di M&A stia rallentando.

Nel frattempo, i successi nell’attività di ricerca hanno innalzato il numero di farmaci che hanno ottenuto la licenza: nel 2015 il numero complessivo è superiore del  29% rispetto a quello dell’anno scorso, sulla strada per superare il record complessivo del 2012. Anche nei prossimi mesi si attendono ulteriori approvazioni di prodotti e, quindi, un flusso di notizie in grado di influenzare i mercati; si spera, inoltre, che si possano attenuare le preoccupazioni sorte sul fronte politico.

Il settore farmaceutico si sta progressivamente suddividendo in due diversi business: il biotech, che opera nella ricerca e sviluppo di farmaci e trattamenti, e le grosse società, che acquistano proprio le compagnie che presentano le molecole più promettenti.  Vi sono, tuttavia, società biotech che sono diventate oramai delle large cap e quindi ampiamente in grado di muoversi autonomamente sul mercato: proprio Gilead, Celgene e Amgen rientrano in questa categoria ed hanno registrato una crescita fondamentale ragguardevole nel primo semestre 2015.

L’healthcare, dati il suo eccezionale andamento borsistico e la presenza di interessanti prospettive per il futuro, ha sempre attratto l’attenzione dei risparmiatori e vi sono, pertanto, numerosi indici per investire sul comparto. Attraverso gli indici replicati da ETF armonizzati è possibile focalizzarsi sulle società europee, su quelle statunitensi, su quelle dei Paesi Emergenti, della Cina, oppure a livello globale. Il settore dell’healthcare è uno di quelli per cui il domicilio delle società conta in maniera minore, pressoché ogni impresa ha infatti un’operatività globale o, quantomeno, regionale. Optare per un indice anziché un altro, però, fa selezionare alcune società al posto di altre e non è, quindi, una scelta da sottovalutare.

 

Tra gli ETF analizzati nella newsletter segnaliamo, sul mercato globale, il Lyxor UCITS ETF MSCI World Health Care TR (LU0533033238 e LU0533033311) ed il db x-trackers MSCI World Health Care TRN Index UCITS ETF (LU0540980223); sul comparto europeo lo SPDR MSCI Europe Health Care UCITS ETF (IE00BKWQ0H23), l’Amundi ETF MSCI Europe Healthcare UCITS ETF (FR0010688192), il Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Healthcare (FR0010344879), il db x-trackers Stoxx Europe 600 Health Care UCITS ETF (LU0292103222) e l’ iShares STOXX Europe 600 Health Care UCITS ETF (DE000A0Q4R36). Infine, sul mercato americano, il Lyxor UCITS ETF S&P 500 Capped Health Care (FR0011192855), il Source Health Care S&P US Select Sector UCITS ETF (IE00B3WMTH43) e lo SPDR S&P U.S. Health Care Select Sector UCITS ETF (IE00BWBXM617).

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.