Il focus su dividendi non aiuta i gestori azionari Europa

Focus su dividendi: quale strumento privilegiare tra ETF e fondi che investono nelle azioni europee (Azionari Europa Reddito) che si focalizzano sulle società che corrispondono elevati dividendi?

La nostra analisi pubblicata sul Sole24Ore individua quali criteri adottare e se privilegiare i fondi con il focus su dividendi elevati sia una strategia premiante.

L’accredito nel conto corrente dei dividendi è un’emozione irrinunciabile per i risparmiatori italiani che però frequentemente si dimenticano che la trattenuta fiscale (26%) comprime tale guadagno che potrebbe rimanere all’interno del fondo (o dell’ETF) per continuare a produrre ricchezza e rimandare nel futuro la tassazione.

I risultati del rating indipendente

L’analisi dei fondi appartenenti alla categoria Azionari Europa Reddito ha evidenziato come siano davvero pochi i fondi in grado di spuntare rendimenti superiori a quelli dell’ETF comparabile (15 su 62).

Se nel computo delle performance si prendono in considerazione anche i livelli di rischio registrati (Rap), il numero dei promossi non cambia. Ma considerando anche la persistenza dei risultati, solo 5 fondi risultano promossi su tutta la linea. E di questi vi sono 2 classi dello stesso fondo di Schroder European Equity Income.

E’ bene sottolineare come nell’ultimo triennio anche l’ETF abbia subito una perdita di valore, ma comunque inferiore a quanto registrato da buona parte dei fondi le cui performance sono state appesantite da commissioni piuttosto ingenti che hanno pregiudicato l’esito dell’investimento.

Pagare un fondo per fare l’ETF

Gli investitori potrebbero essere disposti a corrispondere commissioni anche significative affinché il gestore riesca a svolgere il suo lavoro in modo attivo e performante. L’analisi statistica evidenzia che invece il gestore si è limitato a scimmiottare il “clone” addebitando ai risparmiatori 1980€ ogni 100mila€ investiti.

Quando un fondo replica il mercato a caro prezzo

Pagare un gestore attivo per fare come l’ETF

Se gli interessi confliggono

Non si tratta di uno sterile dibattito tra addetti ai valori. Se un consulente oppure un intermediario vi propone uno strumento che persino nel passato è risultato inadeguato questo è indicativo come il criterio di scelta non sia guidato dal selezionare il miglior prodotto per il proprio cliente.

I risparmiatori, grazie alla mifid2, diventeranno consapevoli dei costi, peraltro non contenuti, dei servizi finanziari e non saranno entusiasti di remunerare qualcuno per non fare gli interessi dei clienti ma i propri e dell’intermediario di riferimento.

I fondi migliori:

LU0106236267   Schroder ISF European Equity Yield A Acc EUR

BE0057451271   DPAM INVEST B Equities Europe Div B Cap

LU0267986122   Invesco Pan European Equity Income A EUR Acc

AT0000495304   Raiffeisen-TopDividende-Aktien R VTA

LU0781237614   Deutsche Invest II Europe Top Dividend LC

I fondi peggiori:

LU0717720717   UBAM Europe Equity Dividend+ RDq EUR

LU0186860408   UniDividendenAss A

LU0701926916   Amundi Fds II Europe Equity Target Inc E EUR DSA

GB00B12ZG015 Threadneedle Pan Europe Equity Dividend Rtl Inc EUR

LU0505783562   Aberdeen Global Europe Equity Dividend S Acc EUR

 

Leggete l’analisi completa apparsa sull’inserto PLUS del Sole24 Ore.

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.