Il peso dei costi zavorra i fondi azionari Europa

Le analisi delle diverse categorie di fondi pubblicate su Plus24 il quarto sabato di ogni mese hanno evidenziato, finora, come sia difficile per i gestori di fondi attivi riuscire a ottenere rendimenti superiori a quanto realizzabile sui mercati di riferimento con i più economici ETF. Un’evidenza che viene ribadita anche questo mese con l’analisi della categoria dei fondi azionari Europa Large Cap Blend.

Le puntate precedenti:

Bilanciati Moderati EUR
Obbligazionari Flessibili Globali EUR Hedged
Azionari USA Large Cap
Azionari Giappone EUR Hedged
Bilanciati Moderati EUR Globali
Obbligazionari Paesi Emergenti Valuta Locale
Azionari Area Euro
Obbligazionari High Yield USD
Bilanciati Prudenti EUR – Globali
Azionari Settore Tecnologia
Azionari Paesi Emergenti
Bilanciati Flessibili EUR – Globali
Obbligazionari Diversificati Eur
Azionari Italia

 

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Ai gestori tocca l’arduo compito di fronteggiare l’efficienza dei mercati. Ma anche quello di compensare, con le loro scelte, una onerosa struttura commissionale che tende a comprimere i rendimenti ottenibili. I fondi di questa categoria presentano un costo medio dell’1,9%, mentre gli ETF si “accontentano” dello 0,2% su base annua. Commissioni che le SGR sono “costrette” a riconoscere in buona parte a chi vende i loro fondi ai risparmiatori.

 

I risultati dell’analisi

Se si analizzano i meri rendimenti, solo 68 fondi su 228 sono riusciti a far meglio del “clone” disponibile, con un incremento medio della categoria di molto inferiore. Ponderando le performance con il livello di rischio registrato (Rap), il numero dei promossi sale a 77 fondi. Ma se effettuiamo anche l’analisi delle persistenza dei risultati ottenuti solo 64 strumenti risultano promossi su tutta la linea.

Vi sono dei gestori, quindi, che hanno presentato risultati altalenanti e discontinui. Ricordiamo come le metodologie adottate cerchino di discriminare la bravura del gestore da fattori di mercato e, ovviamente, dalla fortuna.

Dall’analisi emerge chiaramente come al crescere dell’incidenza dei costi si siano ridotte le performance associate. Non è un caso che tra i migliori 5 fondi vi siano prodotti che addebitano oneri inferiori oppure uguali alla media del comparto. I gestori più brillanti sono risultati quelli che sono riusciti a contenere le perdite nelle fasi difficili di mercato avvenute nell’ultimo triennio.

 

Promossi e bocciati

Tra gli strumenti non performanti ci sono alcuni proposti da grandi case internazionali come Fidelity e Santander. Diverse SGR propongono più prodotti in questa categoria, peraltro con una pluralità di classi caratterizzate da costi molto differenti. Invesco Pan European Struct Equity, ad esempio, propone ben 5 classi che addebitano annualmente dallo 0,92% allo 2,57%, a cui aggiungere le eventuali commissioni di entrata. In pratica, i risparmiatori corrispondono prezzi diversi per lo stesso prodotto.

I cinque fondi con le commissioni più elevate sono gestiti da Sgr italiane, con BG Selection Invesco Europe che ha addebitato 3.890 euro ogni 100mila euro investiti.

La selezione dei fondi effettuata basandosi sui risultati passati non assicura che anche in futuro le overperformance si ripresentino. Ma preferire prodotti risultati brillanti e al contempo dai costi onesti può aumentare le chance di ottenere una corretta remunerazione dei propri risparmi.

 

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Fondi Azionari Europa Large Cap Blend – I migliori:

LU0234681749 GS Europe CORE Equity Portfolio Base Acc EUR
GB0030927924 M&G Pan European Select Euro A Acc
LU0130731986 Pictet-European Equity Selection P EUR
LU0125951151 MFS Meridian European Value A1 EUR
LU0440694585 Investec GSF European Equity A Acc EUR

 

Fondi Azionari Europa Large Cap Blend – I peggiori:

IE0032284907 Odey Pan European R EUR Acc
LU0952333507 Santander European Dividend AD
LU0202403266 Fidelity FAST Europe A-ACC-EUR
LU0062625115 DekaLux-Europa TF (A)
LU0103754361 Vitruvius European Equity B EUR

 

 

L’overperformance a periodi alterni

UBS European Opportunity Unconstrained (LU0723564463) è stato, in passato, uno dei migliori fondi di questa categoria. Ha raggiunto oltre 5 miliardi di masse gestite, poi scesi fino a 1,3 miliardi €. Dopo un periodo di rendimenti eccezionali, i risultati degli ultimi tre anni sono stati molto deludenti. A parità di rischio, un investimento di 1,000€ avrebbe fruttato 1,077€ con il fondo e 1,171€ con l’ETF. La scelta di questo fondo, tre anni fa, sarebbe stata legittima ma avrebbe portato notevoli delusioni.

Fondi Azionari Europa: UBS European Opportunity Unconstrained (LU0723564463)

L’overperformance a periodi alterni: UBS European Opportunity Unconstrained (LU0723564463).

 

Se la replica del mercato giunge al termine

Fidelity European Growth (LU0048578792) è riuscito ad imitare le performance di mercato fino a maggio 2017. È arrivato poi ad una fase correttiva di mercato con un livello di rischio addizionale, sperimentando, quindi, una correzione molto più severa. Le commissioni, dall’1.89% al 2.63%, vengono corrisposte per fare la controfigura dell’ETF (R2=0.97 su un massimo di 1), senza peraltro riuscirci. Eppure, con oltre 7 miliardi di Euro di attivi è il fondo dimensionalmente più importante della categoria.

Fondi Azionari Europa: Fidelity European Growth (LU0048578792).

Se la replica del mercato giunge al termine: Fidelity European Growth (LU0048578792).

 

Tre fondi non fanno un ETF

Azimut ha tre fondi in questa categoria, dalle performance piuttosto simili: AZ CGM Opportunistic European (LU0677515586), Azimut Trend Europa (IT0001055059) e AZ European Trend (LU0107996786). Negli ultimi 6 anni hanno ottenuto un risultato quasi dimezzato rispetto all’ETF, a fronte di un livello di rischio simile, tranne per il più prudente CGM Opportunistic European. Le elevate spese correnti (2.33%, 2.66%, 2.86%), a cui aggiungere le commissioni variabili, in parte spiegano la debacle rispetto al replicante. Esse appaiono davvero eccessive, visti i risultati e con l’ETF che costa solo lo 0.2% annuo.

Fondi Azionari Europa: AZ CGM Opportunistic European (LU0677515586), Azimut Trend Europa (IT0001055059) e AZ European Trend (LU0107996786)

Tre fondi non fanno un ETF: AZ CGM Opportunistic European (LU0677515586), Azimut Trend Europa (IT0001055059) e AZ European Trend (LU0107996786).

 

Il gestore scopre la gestione attiva

Nell’ultimo triennio GS Europe CORE Equity Portfolio Base (LU0234681749) è risultato uni dei fondi migliori della categoria. Esso ha infatti evidenziato rendimenti corretti per il rischio (1,334€) superiori a quelli dell’ETF (1,171€). È interessante osservare come, prima del giugno 2015, il fondo si fosse limitato a replicare l’ETF, addebitando però l’1.5% ai risparmiatori. Adesso rimane da chiedersi se i futuri investitori avranno a che fare con il gestore passivo visto fino al 2015 oppure con quello performante degli ultimi due anni?

Fondi Azionari Europa: GS Europe CORE Equity Portfolio Base (LU0234681749)

Il gestore scopre la gestione attiva: GS Europe CORE Equity Portfolio Base (LU0234681749).

 

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.