Fondi azionari Italia, quando il gestore è promosso

I money manager dei fondi attivi hanno un compito improbo nel cercare di ottenere rendimenti migliori del benchmark, come conseguenza del grado di efficienza dei mercati e del peso delle fees addebitate al fondo. La diffusione degli ETF, che sono fondi passivi quotati in borsa, ha fatto diventare il termine di paragone agevolmente investibile e, quindi, i risparmiatori possono sempre confrontare il prodotto proposto dal proprio intermediario con una soluzione in ETF a basso costo. Abbiamo analizzato, per Plus24, settimanale de Il Sole24Ore, i fondi che investono sul mercato azionario italiano, confrontandoli con un ETF sul FTSE MIB, l’Amundi ETF FTSE Mib UCITS ETF (FR0010892208).

Leggi l’articolo completo

 

Le analisi effettuate a livello internazionale hanno dimostrato come molto spesso i fondi attivi non riescano a superare le performance dei “cloni”, se si tiene conto del rischio registrato e della persistenza dei risultati ottenuti. Questa significa che un fondo che in passato era risultato molto brillante potrebbe peggiorare la sua prestazione e divenire subottimale rispetto ad una strategia in ETF o viceversa. Abbiamo sviluppato l’analisi confrontando i fondi che investono nel mercato azionario Italiano con l’ETF più economico sul FTSE MIB e i risultati ottenuti fanno emergere diversi prodotti che hanno ottenuto “overperformance” nel triennio considerato.

I prodotti di questa categoria hanno benchmark diversi dal FTSE MIB o dal simile MSCI Italy e occorre notare come i diversi indici, negli ultimi anni, abbiano registrato dinamiche eterogenee: nell’ultimo triennio, infatti, 100€ investiti nel FTSE MIB sono diventati 91.2€, nel FTSE Italia All-Share 96.5€ e nel Comit Performance R 102€.

I risultati della nostra analisi hanno fatto emergere delle buone prestazioni da parte dei gestori attivi, che sono riusciti ad ottenere spesso performance superiori rispetto all’alternativa in ETF, e ciò ribalta quanto emerso dalle analisi internazionali. Occorre segnalare come la dinamica borsistica del listino italiano sia risultata eterogenea: se infatti il FTSE MIB, zavorrato dai finanziari, ha registrato performance deludenti nel triennio, le small cap (+12%) e le midcap (+29%), in particolare, hanno ottenuto incrementi positivi. I gestori “vincenti” di questo comparto hanno quindi attuato scelte attive, andando a sottopesare i comparti finanziari e talvolta puntando sui titoli di dimensioni minori.

Focalizzando l’analisi sui fondi più grandi, si nota come solo Mediolanum Flessibile Italia LA (IT0001019329) abbia ottenuto risultati peggiori dal punto di vista “risk-adjusted”. Tra i fondi più deludenti figurano soprattutto quelli di dimensione contenuta, ad eccezion fatta del fondo “flessibile” di Mediolanum. Ma anche il fondo migliore, Atlante Target Italy (IE00B1V6R242) è un “peso piuma”, con appena 52 milioni di euro in gestione. Questo fondo comune aperto, peraltro, è sottoscrivibile sulla piattaforma di BorsaItaliana, ovviamente se il vostro intermediario lo permette.

Inoltre i buoni risultati possono non essere persistenti: AcomeA Italia (IT0000390044), ad esempio, fino a settembre 2015 aveva registrato performance ragguardevoli (+63% rispetto al +46% del Ftse Mib), per poi subire da allora un tracollo del 33%, rispetto al -25% dell’ETF. L’assenza di continuità nei risultati è emersa anche per Mediolanum Challenge Italian Equity S (IE0004394007), capace di sovraperformare del 10% l’Etf tra il 2010 e il 2013, per poi sottoperformare del 2% nel triennio successivo. Non è facile trovare un gestore in grado di conseguire ottimi risultati persistenti nel tempo.

 

Leggi l’articolo completo

 

I fondi migliori:

IE00B1V6R242 Atlante Target Italy A Acc
IT0003242408 UBI Pramerica Azioni Italia
IT0000388147 Fideuram Italia
LU0106238719 Schroder International Selection Fund Italian Equity A Acc
LU0058495788 Fonditalia Equity Italy

 

I fondi peggiori:

IT0001019329 Mediolanum Flessibile Italia LA
LU0456302776 ING Direct Top Italia Arancio P Inc
IT0001318150 Symphonia Selezione Italia
IT0001070645 Zenit Pianeta Italia R
LU0366472214 Zenit Multistrategy Stock Picking R Acc

 

È solo una questione di costi

ING Direct Top Italia Arancio (LU0456302776) negli ultimi 3 anni ha evidenziato una dinamica quasi identica all’ETF sul FTSE MIB (r2=0.99) e le differenze nei rendimenti sono essenzialmente riconducibili alla maggiore onerosità del fondo “arancio” (1.15% vs 0.18%). Le commissioni sono contenute ma comunque eccessive vista la passività della gestione. Le masse raccolte sono minime (21 mln€) e indicano quindi uno scarso successo commerciale.

lu0456302776

 

Clienti di serie “A” e di serie “C”

Il fondo BG Selection Anima Italy Equities ha diverse classi di azioni caratterizzate da un’onerosità differente. La classe CX (LU0818659145) ha spese correnti nella media,  mentre il costo della classe AX (LU0348393280) è esorbitante (3.87%). Per il risparmiatore scegliere la classe sbagliata ha comportato il dimezzamento del rendimento ottenuto negli ultimi 4 anni. Questi fondi presentano anche l’algoritmo di calcolo delle commissioni variabili distorto.

lu0348393280

 

Quando non si vende il fondo migliore

Fideuram Italia (IT0000388147) presenta masse di appena 23 mln€, rispetto ai 344 mln€ di Fonditalia Equity Italy (LU0058495788) , nonostante il primo fondo abbia performato in modo più brillante. I due strumenti sono della stessa scuderia ed è quindi plausibile immaginare che la distribuzione preferisca collocare, per ragioni fiscali, lo strumento di diritto lussemburghese rispetto a quello domestico, nonostante quest’ultimo sia più efficiente.

lu0058495788-it0000388147

 

L’ETF che non c’è

Il benchmark di Gestnord Azioni Italia è il Comit Performance, indice che comprende l’intero mercato azionario italiano. La classe A (IT0001023628), più onerosa (1.98%), replica fedelmente l’indice e evidenzia quindi una dinamica da ETF. Al momento non esiste nessun clone che replica il suddetto Comit. È interessante notare i risultati positivi ottenuti dalla classe C (IT0004941644), disponibile per clienti “execution only” (es. gestioni patrimoniali).

it0001023628-it0004941644

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.