Per i fondi immobiliari quotati la ripresa è ancora lontana

Il primo semestre non ha prodotto grandi soddisfazioni per gli investitori nei fondi immobiliari quotati. Il Nav complessivo del comparto si è ulteriormente contratto. Con l’avvicinarsi della scadenza diversi fondi stanno procedendo ad allineare le proprie valutazioni all’effettiva situazione di mercato.

Tutto questo è avvenuto anche per uno strumento come Beta (Nav -10%), di fatto gestito nell’interesse di alcuni investitori istituzionali. È quindi evidente una marcata difficoltà nel processo di dismissione dei cespiti di bassa qualità e sfitti, che finora non hanno partecipato alla ripresa economica in atto.

Unicredito Immobiliare 1 ha subito un calo del Nav (-2,3%) a causa della svalutazione degli immobili in portafoglio. La sorte del fondo rimane legata all’immobile di Roma in Via Boncompagni che sarà oggetto di una profonda ristrutturazione e che ha appena stipulato la convenzione urbanistica.

Mentre il fondo Atlantic1 ha registrato un incremento del Nav (+2,9%) nonostante la procedura di vendita sia tuttora ingessata.

Il fondo Atlantic2 è riuscito invece a vendere un importante cespite sito a Roma per 62,7 milioni di euro. Ad un prezzo superiore del 2% rispetto all’ultima stima elaborata al 30 giugno scorso. Il prossimo 14 agosto il fondo distribuirà un rimborso di capitale pari a 13,5 euro.

Registra un profondo rimbalzo del Nav (41%) il fondo Tecla, come conseguenza della vendita dell’intero patrimonio immobiliare a valori meno pregiudizievoli per i quotisti.

Infine il fondo Europa Imm.1 (Nav +0,74%) ha comunicato di aver ceduto un cespite a uso logistico. Attende il perfezionamento della vendita delle due caserme per completare l’iter di dismissione.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.