Il Fondo di tutela e garanzia dei depositi e la sua capienza

In seguito alla risposta pubblicata lo scorso maggio a proposito del fondo di tutela e garanzia dei depositi, un lettore di Plus24 ha scritto per chiedere alcune delucidazioni. Egli chiede: “Non mi tornano però i conti con quanto riportato in un articolo sul Ftdi. Si parla di milioni come scritto o di miliardi? Il dubbio viene nel momento in cui vado a calcolare i potenziali codici fiscali coperti per banca. A 100 mila euro ciascuno sarebbero meno di un migliaio nel caso si parlasse di milioni. Obiettivamente pochi. Più credibili, anche se pochi come precisa l’articolo, se invece si parlasse di miliardi. Vorrei capire quali rischi corro rivolgendomi ad un altro istituto meno “solido”. In particolare sarei interessato a conoscere la copertura del fondo di tutela e garanzia dei depositi. È abbastanza solido?”

Il fondo tutela e garanzia a dei depositi dovrebbe essere pari a 700 milioni di euro. Il consorzio delle banche è chiamato a versare i contributi (ex-post) in caso di necessità con un impegno che è compreso tra lo 0,4% e lo 0,8% dei fondi rimborsabili, spiega Marcello Rubiu esperto di Norisk che aveva risposto anche alla lettera citata dal lettore e relativa al fondo salva conto.

I depositi oggetto di garanzia si aggirano sui 551 miliardi di euro. Lo scorso dicembre il fondo ha richiesto alle banche partecipanti 449 milioni di euro, ridotti a 348 milioni di euro.

100 milioni è invece la dotazione per la componente del fondo che serve a ristorare coloro che hanno sottoscritto obbligazioni subordinate. Non si tratta di miliardi, ma di milioni. Una volta completato l’iter dei nuovi contributi l’entità del fondo dovrebbe quindi innalzarsi nuovamente. Qualora le disponibilità del fondo di tutela dovessero non essere sufficienti le banche consorziate sarebbero chiamate a rimpinguare le disponibilità.

Quindi nessun problema se si tratta di istituti piccoli e medi e di casi isolati. Il discorso cambia se dovesse intervenire contestualmente su più crisi aziendali di istituti di dimensioni significative.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.