I dividendi dell’EuroStoxx 50 frenano il bond Goldman Sachs

Molti risparmiatori sono avversi al rischio e non desiderano investire direttamente in azioni. Tuttavia per contenere l’alea dei rendimenti non è sufficiente star lontani dalle azioni, dato che per ottenere una remunerazione positiva con i bond, è necessario spostarsi su durate talmente lunghe da esporsi al rischio tassi. Un’alternativa da prendere in considerazione può essere costituita dai bond indicizzati al mercato azionario, in quanto offrono generalmente un risultato minimo prefissato all’acquisto e cedole condizionate alla dinamica delle Borse, come ad esempio un bond Goldman Sachs (XS1308290664).

Goldman Sachs, tramite la rete UniCredit, sta proponendo un bond di durata 8 anni, che riconosce una prima cedola annua del 2% e le successive del 2,5% condizionate alla dinamica dell’Eurostoxx50, indice rappresentativo dell’andamento dei principali titoli azionari europei. Per incassare la cedola è sufficiente che l’indice sia superiore al valore iniziale rilevato alla data di emissione: in pratica, se l’indice sale al di sopra di tale livello per l’intera durata del prestito, l’investitore ottiene il 2,43% come scenario migliore.

Acquistando un bond a reddito fisso dello stesso emittente, con scadenza 09/2024 (XS1116263325), si ottiene circa l’1,7%, garantito, senza doversi affidare alla volatilità di mercato. Inoltre va considerato che l’Eurostoxx50 è caratterizzato da un flusso di dividendi importante, che il detentore del bond non percepirà ma il cui stacco determinerà una perdita di valore del sottostante. Ad esempio il valore forward dell’indice rilevato alla data dell’ultima cedola è vicino a 2100 punti, mentre il valore corrente è 3mila punti. Il dividend yield atteso è superiore al 4% per l’intera durata del bond e la probabilità di ottenere una remunerazione superiore al bond tradizionale sopra menzionato non è elevata (circa il 22%).

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.