Il fondo Tecla apre la stagione dei rendiconti annuali

Il drammatico momento dei mercati finanziari non poteva non colpire anche i fondi chiusi immobiliari quotati a Piazza Affari. Il mercato sconta la possibile penalizzazione dell’intero settore real estate sulla scia del peggioramento delle condizioni di finanziamento erogate dagli istituti di credito. Con il fondo Tecla unico ad aver pubblicato il rendiconto del 2015, abbiamo effettuato per Plus 24, inserto settimanale del Sole24Ore, un commento sulla situazione dei fondi chiusi immobiliari quotati in Italia, evidenziando le notizie recenti e le prospettive per il futuro.

In questo contesto c’è una certa apprensione nell’attendere i rendiconti annuali dei fondi in via di diffusione, in modo da poter misurare il polso ai bilanci dei vari prodotti. Finora solo Tecla (IT0003554349) ha diffuso i risultati del 2015 e il patrimonio netto è calato dello 0,8 per cento, al netto dei proventi distribuiti durante l’anno. Il fondo non distribuirà ulteriori proventi ma attenzione che dovrebbe stipulare nei prossimi mesi il contratto di vendita delle centraline telefoniche rimanenti, per un valore complessivo pari a 40.6 milioni di euro.

Si registra un aumento dello sfitto complessivo al 20%, anche per effetto della vendita di altre centraline avvenuta la scorsa estate e che erano ovviamente locate. Si nota come sui contratti rinegoziati i canoni siano stati ridotti del 14,9% rispetto agli accordi precedenti. Tra i fondi peggiori da inizio anno segnaliamo Alpha (IT0003049605, -10,9%), Obelisco (IT0003896922, -10,6%) e Amundi RE Europa (IT0001476412, -8,8%), che ridimensiona il rialzo registrato nella prima parte del 2015. Vanno controcorrente Invest Real Security (IT0003187603, +2,9%) e Europa Immobiliare 1 (IT0003725246, +1%), che sta procedendo alla liquidazione celere dell’attivo.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.