Il terrorismo spinge i titoli legati alla cyber security

Subito dopo gli attacchi di Parigi del 13 novembre, Anonymous ha lanciato una operazione globale contro la presenza sul web dell’Isis. E sempre nei giorni scorsi Palazzo Chigi ha annunciato investimenti ad hoc proprio sul tema della sicurezza informatica. Per Plus24, settimanale de Il Sole24Ore, abbiamo analizzato le possibilità di investimento nel comparto della cyber security, attraverso un ETF di recente quotazione.

Eventi come quelli delle ultime settimana rilanciano la centralità della cosiddetta cyber security, un settore molto articolato dove sono attive aziende globali, con business e prospettive in crescita. Per poter cavalcare questo segmento a Milano è sbarcato il primo ETF settoriale sulla sicurezza informatica. L’ETFS ISE Cyber Security GO UCITS ETF (IE00BYPLS672 e DE000A14ZT85), lanciato da Etf Securities in partnership con Ise Etf Ventures, offre l’accesso a un settore finito sotto i riflettori dopo i fatti di Parigi. Gli osservatori prevedono che il comparto salirà con un tasso annuo di crescita composto del 9,8% a 170 miliardi di dollari Usa entro il 2020.

L’indice benchmark che viene replicato, ISE Cyber Security, seleziona un gruppo diversificato di aziende specificatamente nel settore della sicurezza informatica. Questo mondo è abbastanza trasversale. È composto da società operanti in diversi business: software, computer services, infrastrutture telecom, consulenza aziendale e persino difesa. Ovviamente si tratta di un investimento di nicchia adatto a un pubblico con una propensione al rischio medio alta, anche se le prospettive sono interessanti.

Il settore è sicuramente interessante ma vanno fatti dei distinguo: nella parte software, 60% della capitalizzazione, vi sono società anche con una storia breve ma piuttosto promettenti e questi titoli trattano con multipli doppi rispetto agli altri player del software globali. Tra i titoli telecom equipment vi sono diversi giganti storici del mondo tecnologico come Cisco e Juniper Network, con tassi di espansione del business contenuti, ma anche multipli e situazione fondamentale incoraggiante. Nella parte hardware è molto più feroce la competitività. Il settore poi è esposto a maggiori oscillazioni dei prezzi, la volatilità è molto più elevata rispetto ad uno strumento sul Msci World Information Technology e quindi ricordarsi quando si effettua l’asset allocation di contenere l’esposizione.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.