Pessime notizie da Investietico, costi finali alle stelle

Il 2016 non può essere considerato un anno di ripresa per i fondi immobiliari, semmai è stato l’esercizio che ha riportato le stime del patrimonio netto, elaborate grazie alle stime degli esperti indipendenti, molto vicino ai prezzi di mercato. Abbiamo commentato la situazione dei fondi chiusi immobiliari, con un accenno ai costi “finali” consistenti di Investietico.

Il fondo Tecla (IT0003554349) nel secondo semestre ha dovuto svalutare in modo drammatico il valore del Nav (-61%) per allineare tale valutazione al prezzo offerto da un investitore istituzionale. Impressionante il crollo di Obelisco (IT0003896922) che nel secondo semestre 2016 ha “sgretolato” il proprio patrimonio netto (-79%).

Tra le buone notizie segnaliamo Atlantic 1 (IT0004014707) che ha rivaluto nel 2016 il Nav di oltre 7%, rinegoziando diversi contratti, allungandone la scadenza, sebbene a fronte di riduzioni provvisorie del valore dei canoni. È plausibile che queste rimodulazioni contrattuali possano migliorare l’appeal commerciale e quindi dare una svolta a un processo di dismissione purtroppo finora “impantanato”.

Unicredito Immobiliare Uno (IT0001358479) ha provveduto a vendere sei supermercati a un prezzo coincidente rispetto al valore di bilancio al 30/06/2016 (26,6 milioni di euro), dopo aver venduto nella seconda parte del 2016 la sede di Brembo. È lecito quindi attendersi sostanziosi rimborsi a breve. La Sgr ha deciso di procrastinare di un mese la diffusione del rendiconto annuale ed è possibile che la scelta sia stata indotta da ulteriori news sul fondo.

Pessime notizie invece da parte di Investietico (IT0003089775) che è riuscito ad abbattere il Nav del 5.8% nonostante il suo attivo fosse quasi esclusivamente composto da liquidità. Le commissioni per l’assistenza alla dismissione (circa 1,4 milioni di euro) e altri addebiti hanno contribuito a determinare un risultato così negativo.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.