ISP Prospettiva 2.0, più costi che vantaggi

Prospettiva 2.0 è un contratto di assicurazione sulla vita offerto da Intesa SanPaolo Life. Si tratta di una polizza di tipo unit linked, a premio unico e vita intera. Il termine “assicurazione sulla vita” può forse trarre in inganno un risparmiatore non competente, dato che si tratta principalmente di un prodotto finanziario…

  • ISP Prospettiva 2.0 è una polizza unit linked a vita intera;
  • Prevede l’investimento del premio versato in fondi interni e una maggiorazione del capitale in caso di decesso dell’assicurato;
  • Non vi sono costi di ingresso, ma un riscatto prima del quinto anno comporta una penalizzazione;
  • Appare più efficiente un investimento in ETF, correlato da una polizza temporanea caso morte;

 

Prospettiva 2.0, di cosa si tratta?

Prospettiva 2.0 è un contratto di assicurazione sulla vita, di tipo unit linked, a premio unico e a vita intera. Viene presentata da Intesa SanPaolo Life come “flessibile e dinamica, per cogliere le opportunità finanziarie e beneficiare di tutti i vantaggi dei prodotti assicurativi”.

 

Cos’è una polizza unit linked?

Si tratta di un prodotto finanziario “vestito” da assicurazione sulla vita.

Il premio pagato viene investito in quote di fondi di investimento. Il rendimento della polizza, quindi, è legato al rendimento dei fondi sottostanti.

In caso di decesso dell’assicurato viene corrisposto ai beneficiari un capitale, determinato dal valore dei fondi sottostanti e, solitamente, aumentato di una percentuale variabile in funzione dell’età dell’assicurato alla data del decesso.

Come le altre polizze non è pignorabile e non partecipa all’asse ereditario. L’imposta di bollo viene corrisposta unicamente al momento della liquidazione o del riscatto e anche la tassazione delle plusvalenze avviene solo in tale occasione.

Non vi sono solitamente garanzie di rendimenti minimi o di riavere indietro quanto versato. Il termine “polizza vita” può, forse, trarre in inganno il risparmiatore, che si aspetterebbe un prodotto più incentrato sull’aspetto assicurativo che su quello finanziario.

 

Le caratteristiche di Prospettiva 2.0

È possibile accedere a Intesa Sanpaolo Life Prospettiva 2.0 con un versamento iniziale minimo di 5.000€. Si possono poi effettuare versamenti aggiuntivi, di importo minimo di 2.500€ ciascuno.

L’investitore può scegliere di investire in uno o più fondi interni tra quelli disponibili. I fondi collegati a Prospettiva 2.0 sono raggruppati in 4 aree, ciascuna delle quali investe in base a stili di gestione differenti:

  • Area Gestione Delegata,
  • Area Gestione Co-Investimento,
  • Area Gestione Personalizzata,
  • Area Gestione Protetta;

Si può accedere ai fondi dell’Area Gestione Personalizzata con versamenti complessivi di almeno 50,000€, mentre per l’Area Gestione Co-Investimento sono necessari almeno 10,000€.

 

Le prestazioni assicurative

In caso di decesso dell’assicurato viene pagato ai beneficiari un importo pari al valore delle quote dei fondi interni collegate al contratto.

Se il decesso avviene dopo un anno dalla stipula del contratto, il valore delle quote viene aumentato di una percentuale. Tale percentuale dipende dall’età dell’assicurato al momento del decesso:

Prospettiva 2.0 La percentuale dell'aumento in base all'età del decesso dell'assicurato.

La percentuale dell’aumento in base all’età del decesso dell’assicurato.

Il costo annuale della copertura caso morte è pari allo 0.045% del controvalore della polizza. La maggiorazione, comunque, non può superare i 50,000€.

 

Il riscatto anticipato

È possibile chiedere il riscatto anticipato della polizza, totale o parziale, ad almeno un anno dalla sua stipula. In funzione degli anni trascorsi dal versamento, vengono applicati i seguenti costi di riscatto:

Prospettiva 2.0 I costi per il riscatto anticipato.

I costi per il riscatto anticipato.

In alternativa al riscatto, l’Investitore può richiedere che gli sia riconosciuta una prestazione ricorrente, qualora il capitale sia investito in alcuni specifici fondi. Il valore della prestazione non dipende dall’andamento degli attivi in cui investe il fondo ma è collegato a parametri esterni. Tale prestazione viene ricavata dal disinvestimento delle quote necessarie investite nei vari fondi.

 

I costi di Prospettiva 2.0

Vi sono diverse tipologie di costi che possono gravare su una polizza.

In primo luogo i costi di ingresso, assenti per Prospettiva 2.0. Il che non è affatto scontato ed è un’ottima notizia per i sottoscrittori. I costi in caso di riscatto anticipato, invece, sono già stati evidenziati.

Vi è poi la 0.045% del controvalore della polizza, prelevato annualmente per la copertura caso morte.

I costi correnti non sono determinabili a priori, in quanto dipendono dall’area di gestione e dal fondo scelti. Ogni fondo presenta una commissione di gestione annua, a cui vanno aggiunte le commissioni di gestione degli OICR sottostanti.

La voce Total Expense Ratio (TER) evidenzia i costi che, in media, sono annualmente addebitati al patrimonio del fondo. Il fondo più oneroso nel 2016 è stato Prospettiva Azionario Pacifico ex-Giappone (3.32%) dell’Area Gestione Personalizzata. Il più economico, invece, Prospettiva Monetario Euro (1.04%). Un fondo bilanciato, come Profilo Plus, ha prelevato il 2.72%. Si tratta, chiaramente, di prodotti ben differenti, per esposizione e profilo di rischio.

Infine, possono essere presenti le commissioni di performance. Per alcuni fondi, infatti, viene prelevata una parte dell’extra-rendimento rispetto ad un parametro di riferimento.

 

Conclusioni

Intesa SanPaolo Life Prospettiva 2.0 non appare un prodotto particolarmente appetibile per un risparmiatore.

Si tratta, di fatto, di un investimento in fondi comuni, con una maggiorazione in caso di decesso dell’assicurato. La parte finanziaria, quindi, ha un’importanza preponderante su quella assicurativa.

Non presenta commissioni di ingresso, che è un ottimo aspetto. E i vari costi sono dettagliati piuttosto chiaramente nei (lunghi) prospetti informativi.

Per disinvestire prima del quinto anno, però, bisogna accettare una penale. E non è detto che al momento della vendita, o del decesso, il capitale maturato risulti superiore a quanto versato.

Aldilà delle polizze degli operatori concorrenti, che possono essere più o meno efficienti, si può ipotizzare un’alternativa d’investimento sicuramente meglio strutturata.

Anziché investire, ad esempio, 50,000€ nella polizza unit linked, si potrebbe stipulare una polizza temporanea caso morte – che costa poche centinaia di Euro all’anno – ed investire l’ammontare residuo direttamente in fondi o ETF.

Rimanendo tra i prodotti della casa, il fondo Eurizon Azioni Strategia Flessibile RL costa l’1.66% all’anno, da confrontare con il 2.72% di Profilo Plus, precedentemente citato. Su 50,000€ investiti, il differenziale, pari a 530€ circa annui, permetterebbe di sottoscrivere a marito e moglie 40enni due polizze temporanee caso morte con un capitale assicurato di 200,000€ a testa.

In questo modo, a parità di ammontare investito, si otterrebbe un importo molto maggiore in caso di decesso dell’assicurato, una maggior libertà di investimento/disinvestimento nel prodotto sottostante ed un portafoglio più economico e remunerativo per l’investitore.

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.