Marcello Rubiu ospite a Binck TV

Marcello Rubiu, partner e di Norisk, è stato ospite di Binck TV, trasmissione focalizzata sul mercato obbligazionario, per parlare dell’entrata in vigore del bail in bancario a partire dal 1° gennaio 2016. Nell’attesa del bail in, Marcello Rubiu analizza i movimenti di alcune obbligazioni di banche italiane, come Banco Popolare, Montepaschi e Carige, confrontando inoltre alcuni bond degli stessi emittenti quotati sul secondario con quelli attualmente in collocamento per il pubblico retail.

Il bail in rende il risparmiatore partecipe delle eventuali difficoltà della banca, a differenza di quanto succedeva in passato, quando in caso di disastro finanziario era lo Stato ad intervenire salvando la banca. I rischi ricadranno sui risparmiatori sulla base della tipologia di strumento detenuto: verranno penalizzati in primis gli azionisti della banca, in secondo ordine gli obbligazionisti ed in seguito i correntisti per le somme eccedenti ai 100.000€. La parte di depositi fino a 100.000€ a persona viene invece garantita dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e quindi, in caso di conto cointestato, la somma garantita si alzerebbe fino a 200.000€.

Tra i detentori di obbligazioni è importante distinguere, in primo luogo, tra i possessori di titoli subordinati, più rischiosi, e i possessori di titoli senior. Anche all’interno dei bond subordinati, inoltre, bisogna specificare la maggior rischiosità dei “junior subordinated”, maggiormente penalizzati sia rispetto agli altri subordinati che in confronto alle obbligazioni senior, a cui gli investitori italiani sono maggiormente esposti.

L’approvazione di questa direttiva ha fatto sì che gli operatori abbiano adeguato le loro scelte d’investimento e i rendimenti delle obbligazioni bancarie italiane investment grade sono calati, anche per effetto delle dichiarazioni di Draghi, dall’1.5% di inizio settembre all’attuale 1.15%. L’analisi di un bond MPS con scadenza 2019 evidenzia come, per gli emittenti più rischiosi, l’approvazione della direttiva abbia portato all’innalzamento dello spread, mentre un’obbligazione di Banco Popolare, dopo la pubblicazione di una trimestrale positiva, ha evidenziato un comportamento opposto.  Per Banca Carige, emittente high yield, il bond di durata paragonabile non ha sperimentato particolari variazioni, anche grazie al fatto che essa può risultare una ghiotta preda delle future aggregazioni bancarie.

Infine, Marcello Rubiu ha analizzato la differenza tra i rendimenti dei bond di MPS e Banco Popolare sul secondario e dei titoli attualmente in collocamento. Ai risparmiatori vengono proposte obbligazioni che offrono rendimenti annui insufficienti a remunerare il rischio che, come conseguenza dell’approvazione del bail-in, non potrà più definirsi, in certi casi, trascurabile. La differenza di rendimento tra prodotti assimilabili è riconducibile alla presenza delle commissioni di collocamento ma questo non rimuove il fatto di un rendimento inadeguato.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.