“Intervista al consulente”, Marcello Rubiu su MondoETF

MondoETF, mensile di informazione finanziaria dedicato al mondo degli ETF e degli ETC (http://www.etfplus.net/servizi_mondoetf.php) , ha intervistato Marcello Rubiu, partner di Norisk, a proposito dell’utilizzo degli Exchange-Traded Funds nella gestione dei portafogli.

Quali sono i servizi di consulenza offerti all’investitore, e come gli Etf si posizionano al loro interno?

I nostri servizi di consulenza sono basati sulle competenze che abbiamo maturato negli anni: derivati e strutturati, real estate e, ovviamente, gli Etf. Alle imprese offriamo le nostre competenze per valutare strumenti finanziari complessi e per gestire al meglio i rischi operativi, e le assistiamo nei contenziosi intentati nei confronti degli intermediari, affiancando alle nostre conoscenze finanziarie quelle di un team di legali. Agli investitori privati offriamo un servizio di consulenza assolutamente personalizzato e non soluzioni pre-confezionate, in modo da affiancarli nei loro progetti e nelle loro esigenze. Dobbiamo necessariamente seguire anche le loro inclinazioni, andando talvolta a escludere, su richiesta, alcune asset class.
Se gli Etf costituiscono il core del portafoglio, non disdegniamo l’uso dei fondi d’investimento, di una pluralità di obbligazioni e di veicoli coli focalizzati sul real estate, come Reits e fondi chiusi immobiliari. La necessità di recuperare le minusvalenze pregresse e il limite fiscale di fondi ed Etf ci possono portare ad assegnare un peso rilevante a strumenti differenti, quali Etn, Etc, investment certificate e portafogli diversificati di singoli titoli azionari. Le strategie di portafoglio possono essere focalizzate a ottenere particolari obiettivi, come garantire il finanziamento del master dei figli, abbinare i flussi attivi a quelli passivi (es. mutuo) e, sempre più, frequentemente, la costruzione di piani previdenziali efficienti.

 

Quali sono gli Etf ed Etc che utilizzate maggiormente, e perché?

I nostri portafogli sono multi-asset, e preferiamo l’uso degli Etf nella componente azionaria, mentre in quella obbligazionaria ci indirizziamo su quelli espressione delle specializzazioni più rischiose, come high yield, paesi emergenti e convertibili. Ci focalizziamo principalmente sui componenti dei vari mercati e poi ricerchiamo quali sono gli Etf più efficienti per implementare le nostre strategie d’investimento.
Nella parte equity, un’attenzione particolare la dedichiamo ai prodotti settoriali, tematici, small cap e quelli che consentono di coprire il rischio valutario. Per i clienti che lo richiedono, possiamo prevedere l’utilizzo di Etf short, che consentono di limitare il rischio in determinati periodi di elevata volatilità.
Riteniamo che in futuro un ruolo importante sarà rivestito anche dagli strumenti obbligazionari che consentono di sfruttare il possibile aumento dei tassi d’interesse e dell’allargamento degli spread.

 

Mediamente, in che percentuale inserite gli Etf nei portafogli dei vostri clienti?

La quota dedicata agli Etf dipende dalle esigenze del cliente, ovvero dai suoi obiettivi e vincoli. L’esigenza è quella di comprimere al massimo l’onerosità dei portafogli dato un prefissato target di rendimento, e gli Etf riescono ad abbinare costi molto contenuti ed efficienza operativa. I fondi/Sicav sono utilizzati, generalmente, per investire nei mercati meno efficienti dal punto di vista finanziario, o qualora vogliamo destinare parte del portafoglio a investimenti alternativi. Direi che, mediamente, almeno il 50% del peso dei portafogli è rivestito da Etf, ma, a seconda dei clienti e delle fasi di mercato, anche la totalità o quasi.

 

 

Leggi l’intervista completa:  Parte 1, Parte 2

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.