I fondi Obbligazionari Paesi Emergenti Valuta Locale e la gestione del rischio

L’investimento obbligazionario sui Paesi Emergenti può declinarsi in modi diversi. A seconda che si voglia privilegiare le emissioni in dollari (hard currency) o quelle in valuta locale. Ne discende un profilo di rischio decisamente diverso. Esporsi in titoli “local currency” presenta una erraticità paragonabile a quella del mercato azionario. L’analisi effettuata sui fondi della categoria Obbligazionari Paesi Emergenti Valuta Locale ha evidenziato come 42 fondi su 154 siano riusciti ad ottenere rendimenti superiori ad un ETF che replica questo particolare mercato.

Le puntate precedenti:

Azionari Area Euro
Obbligazionari High Yield USD
Bilanciati Prudenti EUR – Globali
Azionari Settore Tecnologia
Azionari Paesi Emergenti
Bilanciati Flessibili EUR – Globali
Obbligazionari Diversificati Eur
Azionari Italia

 

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Per effettuare l’analisi abbiamo utilizzato come metro di paragone l’iShares EM Local Govt Bond UCITS ETF (IE00B5M4WH52), che fornisce esposizione alle obbligazioni emesse dai governi dei Paesi Emergenti in valuta locale. Analizzando le performance dei fondi corrette per il rischio il numero dei promossi aumenta. Ben 58 fondi su 154 sono riusciti, negli ultimi tre anni, ad evidenziare risultati migliori dei “cloni” in modo persistente.

Occorre subito dire che non sempre vi è coincidenza tra l’universo investibile dei vari fondi e quello dell’ETF. In particolare vi sono alcuni veicoli in cui il gestore può anche esporsi sulle emissioni in dollari. È interessante notare come i bond dei Paesi Emergenti denominati in dollari abbiano registrato nel precedente triennio performance quasi quadruple rispetto a quelli in valuta locale.

Non necessariamente, però, i gestori si sono avvalsi di questa opportunità, seppur prevista dal prospetto. Per esempio Robeco Emerging Debt (LU0606403516), il fondo risultato peggiore, disponeva di questa flessibilità che evidentemente non è stata usata in modo adeguato.

Un elemento che spicca con forza dall’analisi di questa categoria è il contenimento del rischio da parte dei gestori. Ben 145 su 154 hanno registrato max drawdown e volatilità inferiori a quelli rilevati per l’ETF. I gestori migliori sono risultati proprio quelli che nelle fasi di calo sono riusciti a preservare il capitale, mentre i peggiori hanno evidenziato una rischiosità complessivamente più pronunciata.

Le spese correnti medie di questa categoria di fondi sono pari all’1,74%, ma vi è un discreto numero di prodotti che addebita più del 2,5% annuo. Inoltre non deve sfuggire il fatto che tra i fondi migliori vi siano diversi strumenti a costi accettabili, come Anima Riserva Emergente (IT0004874258) che presenta un onere annuo pari allo 0,95%, poco distante rispetto a quanto addebitato dall’ETF (0,5%), al quale occorre aggiungere anche le commissioni di intermediazione e il differenziale denaro/lettera, debitamente considerati nel nostro processo valutativo.

Tra i fondi con attivi maggiori di un miliardo di Euro segnaliamo i risultati piuttosto deludenti di Aviva Emerging Markets Local Currency Bond Fund (LU0274935138), JPMorgan Emerging Markets Local Currency Debt Fund (LU0503874298) e Pictet-Emerging Local Currency Debt R EUR (LU0280437830), che evidenziano un differenziale di rendimento negativo, a parità di rischio, rispetto a quanto registrato dall’ETF.

Tra i prodotti con masse altrettanto elevate emergono positivamente, invece, i fondi BlackRock Emerging Markets Local Currency Bond Fund (LU0278470058) e Julius Baer Local Emerging Bond Fund (LU0107852195).

Nel complesso i risultati dei gestori attivi non possono definirsi esaltanti ma, rispetto ad altre categorie analizzate, sono emerse delle performance incoraggianti, anche agevolate dalla natura di questa asset class che non si può classificare come una delle più efficienti.

 

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Fondi Obbligazionari Paesi Emergenti Valuta Locale – I migliori:

LU0907927171 DPAM LBonds Emerging Markets Sustainable
LU0278470058 BlackRock Emerging Markets Local Currency Bond
LU0616502455 Global Evolution EM Local Debt R EUR
LU0055660707 UBS Emerging Economies Global Short Term
IT0004874258 Anima Riserva Emergente A

 

I peggiori:

LU0606403516 Robeco Emerging Debt D
GB00B2B3NZ73 Threadneedle Emerging Market Local Retail Income
LU0274935138 Aviva Emerging Markets Local Currency Bond
LU0251280102 BNP Paribas L1 Bond World Emerging Local
LU0503874298 JPMorgan Emerging Markets Local Currency Debt

 

Overperformance a corrente alterna…

Il fondo Goldman Sachs Emerging Markets Debt Local (LU0302282867) negli ultimi 3 anni ha faticato a mantenere il passo dell’ETF, pur evidenziando un elevato legame con la dinamica del clone (R2 = 0,8). Le commissioni annue, pari all’1,8%, hanno contribuito alla sottoperformance, in mancanza di scelte gestionali ben delineate. Il gestore, nel triennio precedente, era invece risultato piuttosto brillante. 1000 euro investiti nel fondo 2011 avrebbero prodotto 1046 euro, nell’ETF 9238 euro nell’ETF. Negli ultimi 6 anni il fondo riesce complessivamente a superare l’ETF (10917 euro rispetto a 9842 euro).

Obbligazionari Paesi Emergenti Valuta Locale

Goldman Sachs Emerging Markets Debt Local LU0302282867

 

Se il fondo prova a copiare l’ETF

Il fondo Russell Emerging Market Debt Local Currency (IE00B8YRX148) negli ultimi 3 anni si è dedicato a replicare l’ETF. I costi annui, pari all’1,85%, hanno causato rendimenti inferiori a quelli registrati dal clone. La dinamica registrata è risultata molto simile a quella dello strumento passivo (R2 = 0,85). Gli indicatori di rischio mostrano come il gestore sia riuscito a contenere l’erraticità del veicolo. Congiuntamente, però, non ha sfruttato adeguatamente le fasi positive del mercato di riferimento.

Obbligazionari Paesi Emergenti Valuta Locale

Russell Emerging Market Debt Local Currency IE00B8YRX148

 

Il gestore sale in cattedra

Il gestore di DPAM L Bonds Emerging Markets Sustainable (LU0907927171) negli ultimi 3 anni ha indovinato diverse scelte. Se nelle fasi positive è riuscito a creare valore, è soprattutto in quelle negative che ha fatto la differenza. La rischiosità complessiva è risultata inferiore a quella rilevata sull’ETF. La gestione del rischio è apparsa oculata. 10mila euro investiti 3 anni fa nel fondo, a parità di rischio, avrebbero prodotto 1271 euro per il fondo e 1089 euro per l’ETF. L’universo investibile del gestore attivo è più ampio visto che può esporsi, per esempio, anche nei confronti di titoli inflation-linked e a tasso variabile.

Obbligazionari Paesi Emergenti Valuta Locale

DPAM L Bonds Emerging Markets Sustainable LU0907927171

 

Quando il rischio non paga

Il fondo Threadneedle Emerging Market Local Fund Retail Income (GB00B2B3NZ73) ha deluso le aspettative degli investitori. Esso ha infatti registrato negli ultimi anni delle perdite nonostante il rialzo dell’ETF. Il gestore si è assunto rischi addizionali rispetto al clone nei momenti sbagliati, con andamenti più erratici. Persino allungando l’orizzonte temporale a 6 anni il giudizio non cambia. 10000€ investiti avrebbero prodotto 8305 euro se investiti nel fondo e 9842 euro nell’ETF. Non sempre, quindi, il gestore attivo riesce a contenere le perdite nelle fasi negative di mercato.

Obbligazionari Paesi Emergenti Valuta Locale

Threadneedle Emerging Market Local Fund Retail Income GB00B2B3NZ73

 

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.