L’avaro rendimento dell’obbligazione Carige

I risparmiatori dovrebbero prestare molta attenzione alla sottoscrizione di obbligazioni in collocamento, chiedendosi sempre se sia possibile acquistare uno strumento comparabile a condizioni economiche per loro più vantaggiose. Molto spesso i rendimenti offerti sul mercato primario sono inferiori rispetto a quanto ottenibile sui titoli già trattati in Borsa. A tale proposito abbiamo analizzato per Plus24, settimanale de il Sole24Ore, l’obbligazione Carige 2016/2020 Tasso Variabile Serie 633, comparandola con strumenti alternativi.

Nel confrontare i rendimenti di un’obbligazione offerta sul mercato primario con una già trattata, occorre considerare anche i costi di negoziazione necessari per negoziare i titoli sul mercato secondario; generalmente, però, lo sforzo dedicato alla ricerca viene ripagato.

Carige, ad esempio, ha in collocamento un bond a tasso variabile, indicizzato all’Euribor a 6 mesi maggiorato dell’1%, con scadenza febbraio 2020 (ISIN IT0005160194). In realtà la prima cedola semestrale è innalzata all’1,4%. C’è quindi da chiedersi se sia possibile acquistare bond più vantaggiosi del medesimo emittente?

Un’alternativa è l’emissione, solo apparentemente a tasso variabile in quanto presenta una cedola minima del 4%, che offre un rendimento annuo a scadenza del 3,18% (17/05/2019, ISIN IT0001330411). Il bond in collocamento offre rendimenti eccessivamente vicini a quanto offerto da bond a tasso variabile emessi da banche meno rischiose e soprattutto ancora “investment grade”.

L’offerta di titoli floating sul secondario con scadenza assimilabile è molto varia e il differenziale di rendimento rispetto alla curva Euro va dallo 0,67% del la solida Bnl, fino al 4,15% offerto da un bond Mps (IT0005039299). Carige è un emittente con un rating spiccatamente speculativo (per Moody’s Caa1), peggiore di quello assegnato alla banca senese (B2). La banca ligure, essendo di dimensioni più contenute, è però considerata più appetibile e probabilmente sarà oggetto di acquisizione da parte di una banca più grande.

 

Leggi l’articolo completo

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.