Un portafoglio Bilanciato Prudente per l’inizio del 2016

L’avvio del nuovo anno ha certamente spiazzato la gran parte degli investitori, dopo un 2015 generoso e senza troppe sorprese. La volatilità è tornata a farla da padrona su tutti i mercati e l’azionario è stato colpito da una raffica di vendite, che dopo la prima settimana di febbraio non trova ancora sosta. Gli Etf sono un ottimo strumento per prendere esposizione a specifici settori e paesi, così come a precisi segmenti del mercato obbligazionario, ma per procedere alla costruzione di un’asset allocation efficiente e appropriata al profilo di rischio di ciascun investitore è raccomandabile il supporto di un professionista.
MondoETF, mensile di informazione finanziaria dedicato al mondo degli ETF e degli ETC (http://www.etfplus.net/servizi_mondoetf.php), ha così invitato Marcello Rubiu, partner di Norisk, a realizzare un portafoglio Bilanciato Prudente, illustrando il proprio approccio all’investimento ed il processo che porta alla realizzazione di un portafoglio bilanciato.

Le nostre strategie d’investimento riguardano tutte le asset class: dall’azionario all’obbligazionario, dal real estate alle valute, per arrivare alle strategie alternative. Non amiamo particolarmente le commodity, quindi siamo stati agevolati, viste le défaillance degli ultimi anni. Nell’implementazione delle nostre “investment view”, abbiamo una netta preferenza per gli strumenti quotati, con un ruolo preminente occupato da Etf/Etp, singole obbligazioni e azioni, certificati, fondi chiusi immobiliari e alcuni Oicr attivi, a condizione che attuino strategie alternative e che abbiano fornito performance confortanti in un orizzonte temporale sufficientemente ampio. La presenza nei dossier dei clienti di minusvalenze pregresse influenza e vincola la scelta degli strumenti da utilizzare nelle asset allocation, e ci costringe a ridurre, e talvolta minimizzare, il peso degli Etf e degli Oicr.

La nostra analisi è di tipo “topdown”: partiamo dallo studio della situazione macroeconomica, ponendo grande enfasi sulla valutazione del ciclo di business dei vari settori. Riteniamo che le dinamiche dei comparti stiano progressivamente acquistando più rilevanza dei fattori geografici; ormai vi è, infatti, un nutrito gruppo di imprese globali che, pur essendo quotate in un determinato listino, presentano un’attività economica nel loro domicilio minoritaria rispetto a quella internazionale.

Il focus iniziale è, quindi, sicuramente sull’analisi dei benchmark e sulle stime di rendimento e di rischio, guardando non solo alla volatilità, ma anche al “drawdown”. L’analisi tecnica ha solamente la funzione d’imporre il timing ai vari investimenti e sempre e solo confermativa della nostra visione fondamentale.

 

Leggi l’intervista completa: Parte 1, Parte 2, Portafoglio

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.