Il lettore chiede informazioni su Poste e bail in

Poste e bail in: i conti correnti sono soggetti alla nuova normativa? È quello che si chiede un lettore di Plus24. Abbiamo risposto al suo quesito: “Ho sentito dire da dei conoscenti che le somme depositate sui conti correnti di Bancoposta non sono soggette alla normativa del bail in. Potete cortesemente dirmi se corrisponde al vero sono un po’ preoccupato per le sorti dei miei risparmi come pure molti risparmiatori clienti bancari?”

In teoria i conti correnti postali sono “garantiti dello Stato”, come pure libretti e buoni fruttiferi. Banco Posta, non essendo una banca, non è assogettata al bail in.

Gli esperti hanno però diversi dubbi sulla qualità della garanzia dello Stato italiano. Come è noto siamo titolari di un gigantesco stock di debito pubblico rispetto al Prodotto interno lordo del nostro Paese.

Alcuni osservatori sono scettici anche sulla tenuta del fondo interbancario di tutela, soprattutto di fronte a un eventuale crisi sistemica. Sono coperture che valgono per scenari negativi che coinvolgono qualche istituto bancario di medie dimensioni al massimo.  Se ci fossero da salvare i depositi di una banca di grandi dimensioni cosa potrebbe fare il fondo interbancario? Per trovare una risposta basta le vedere consistenza e contribuenti del fondo.

In uno scenario molto negativo, come la ristrutturazione del debito e/o il default di una banca importante, la coperta sembra agli esperti davvero corta in ogni caso.

Il bail in potrebbe essere persino richiesto e sostenuto dagli stessi contribuenti del fondo, in quanto non disposti a ripianare le perdite di banche e risparmiatori, spesso più abbienti dei contribuenti.

Diversificare appare l’unica soluzione per diminuire la rischiosità del portafoglio. Da considerare, inoltre, l’idea del varcare la frontiera con gli investimenti.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.