Poste e Fondi immobiliari, il crollo del mattone di carta

Fondi immobiliari spina del fianco dei sottoscrittori, ma anche di Poste Italiane. Poste, nei primi anni 2000 ha venduto alla clientela quattro prodotti gestiti da società terze. BancoPosta, però, ha partecipato alla suddivisione della torta delle commissioni con i vari gestori, incassando circa 47 milioni di euro.

In particolare dal collocamento del fondo Invest Real Security (Irs) Poste ha guadagnato circa 15 milioni di euro, mentre Beni Stabili Sgr (ora confluita in InvestiRe Sgr) ha incassato negli anni 11,5 milioni di euro, al netto dei costi sostenuti per la gestione degli immobili e le provvigioni girate a Poste sulla base del contratto di collocamento.

Il fondo, e quindi i sottoscrittori, ha invece perso 80 milioni di euro nei 13 anni di vita, su 140 inizialmente raccolti. Adesso le Poste, come documentato da Plus24 già il 31 dicembre scorso, sono pronte ad andare incontro ai clienti che avevano sottoscritto nel 2003 quote di Irs al valore di 2.500 euro cadauna e adesso si ritrovano con un investimento che vale poco più di 1.000 euro (-57%).

Secondo quanto ha potuto ricostruire Plus24, la cifra che adesso le Poste dovrebbero sborsare per risarcire i 14mila sottoscrittori (circa il 67% di quelli iniziali) che hanno mantenuto in portafoglio fino alla scadenza le quote (2,8 in media cadauno), ammonta a circa 54 milioni.

Ancora una volta i risparmiatori si trovano davanti al dramma di dover subire perdite sui propri risparmi ben superiori a quanto avevano immaginato al momento dell’investimento.

Con i rendimenti dei titoli di Stato che scendevano inesorabilmente, agli inizi degli anni 2000 i fondi immobiliari, in pieno boom del settore, sono stati venduti agli sportelli di banche e Poste con una facilità estrema, anche alle vecchiette, facendo leva sull’amore degli italiani per il “mattone”.

Peccato che poi il mercato negli anni successivi è girato pesantemente e i gestori nella stragrande maggioranza dei casi non hanno saputo attutire il colpo. Anzi, hanno ritardato fino all’ultimo le svalutazioni degli immobili, nella speranza che il mercato prima o poi ripartisse e, soprattutto, per guadagnare maggiori commissioni: i costi di gestione sono calcolati sul valore del patrimonio del fondo, a volte anche senza decurtarlo dei finanziamenti.

I fondi immobiliari, venduti come alternativa al mattone residenziale spesso si sono rivelati come esperienze molto infelici. Eppure l’indice Europe 600 Real Estate, replicato anche da Etf, da fine settembre 2003, data di partenza di Invest Real Security, ha ottenuto una performance annua del 7,9% da confrontare con una perdita annua del 7,9% del fondo Irs. Una dinamica, ironia della sorte, perfettamente speculare.

 

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I costi battono i rendimenti

Il confronto tra risultati conseguiti dai sottoscrittori della prima ora e gli oneri di gestione a carico dei singoli fondi

Poste e Fondi immobiliari

 

Il crollo del mattone di carta

Tutti i numeri dei 4 fondi venduti in Posta

Poste e Fondi immobiliari

 

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.