Convegno “Risparmi in fumo”, intervista a Carlo Mazzola

Il 27 ottobre si è tenuto a Roma un convegno organizzato da Confconsumatori dal titolo “Risparmi in fumo. Come uscire dalla spirale della sfiducia”, presso la Biblioteca del Senato nella Sala degli Atti Parlamentari. L’evento, nell’ambito del Quarantennale dell’associazione, è stato organizzato in occasione della 92° Giornata del Risparmio e ha avuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico. Carlo Mazzola, fondatore e partner di Norisk, è stato invitato a partecipare all’incontro ed ha illustrato come la tutela del risparmio, voluta dall’art. 47 della Costituzione, sia stata di fatto vanificata dalla impreparazione, quando non dalla malafede, di chi ha proposto i prodotti finanziari, oltre che dall’insieme di alcuni eventi sfavorevoli. Mazzola ha inoltre illustrato alcune proposte operative per gli investitori, associate a un sistema sanzionatorio, economico e reputazionale, per gli intermediari. Di seguito la trascrizione dell’intervista effettuata a margine del convegno.

Ci può spiegare qual è il panorama del settore finanziario in questo periodo di crisi?

È un panorama molto complicato perché c’è grande sfiducia da parte degli investitori, incertezza sui rendimenti e informazioni distribuite in modo disomogeneo e non chiaro. Serve tranquillità, la nostra costituzione incoraggia e tutela il risparmio, lo dice l’articolo 47. Semplicemente basta applicarla, sanzionare chi si comporta male ed aiutare gli investitori in un processo di acquisizione di fiducia.

Crede che sia necessario anche un intervento legislativo per regolamentare questo settore?

Onestamente le leggi ci sono, serve più che altro un processo di sanzione pubblica. Ci sono alcune trasmissioni televisive che fanno emergere comportamenti truffaldini o al limite della legge, basterebbe rendere sistematica la pubblicazione di comportamenti illeciti e penalizzanti per i risparmiatori.

Attualmente un consumatore può pensare effettivamente di investire e di essere tutelato?

Sì, l’importante è che non pensi che la banca, che lavora sostanzialmente gratuitamente, lavori solo nel suo interesse. Un modello che funziona solitamente molto bene è affidarsi a dei consulenti indipendenti, che hanno tutto l’interesse a far lavorare bene il denaro del cliente. È difficile pensare che qualcuno che ti vende qualcosa su cui guadagna possa lavorare solo per te.

 

Il video dell’intervista

 

Risparmi in fumo: come uscire dalla spirale della sfiduciaSenato: nella 92° Giornata del Risparmio, Confconsumatori enuncia le proposte per ridare dignità e recuperare la fiducia dei risparmiatori

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.