“Sell in May and go away”, arriva l’indice

In inglese si dice “Sell in May and go away”, tradotto in italiano “vendi a Maggio e scappa”. È un detto che ogni operatore della finanza conosce e spesso i clienti chiedono, in questo periodo dell’anno, se sia il caso di seguire il vecchio adagio ed alleggerire le posizioni in portafoglio, per reinvestire dopo l’estate. È recente la notizia della creazione di un indice che permette di implementare questa metodologia e si pensa che possa essere, in futuro, replicato da un ETF.

Ma da cosa deriva questa massima? Vi sono alcune spiegazioni tecniche. Storicamente, nei trend di crescita dei mercati, le Borse sperimentano crescite maggiori nella prima e nell’ultima parte dell’anno. Inoltre, molte società distribuiscono il dividendo proprio in questo periodo e, dopo lo stacco, restano penalizzate per un certo periodo di tempo.

Vi sono diverse ricerche di famosi accademici sull’argomento. Secondo lo studio di Bouman e Jacobsen del 2002 (“The Halloween Indicator, “Sell in May and Go Away”: Another Puzzle”la strategia funziona su scala globale e l’effetto è più marcato in Europa. Viene definita “Halloween Strategy” poiché la strategia considera di rientrare negli investimenti a fine ottobre, ovvero il giorno di Halloween. In altri casi, il detto prosegue con “..don’t come back till St. Leger Day”, famosa corsa di cavalli che viene svolta a settembre, implicando quindi un reinvestimento subito dopo l’estate.

 

Sell in May and go away

La differenza dei rendimenti nel periodo “estivo” (maggio-ottobre, in bianco) ed “invernale” (novembre-aprile, in nero) per alcuni Paesi dal 1970 al 1998. Fonte: “The Halloween Indicator, “Sell in May and Go Away”: Another Puzzle”.

I risultati vengono confermati anche da un paper dell’università di Miami del 2012 (“’Sell in May and Go Away’ Just Won’t Go Away” ) ), ma ovviamente non mancano nemmeno gli scettici (“Stock Market Efficiency Withstands Another Challenge: Solving the “Sell in May/Buy after Halloween” Puzzle”).

Sam Stovall, CIO della società di ricerca CFRA, ha creato l’indice CFRA-Stovall Large Cap Seasonal Rotation, che permette di implementare tale metodologia. L’indice, calcolato da S&P Dow Jones, investe nei settori dei beni di consumo e salute dello S&P500 nei mesi da maggio ad ottobre, per poi puntare su beni discrezionali, industria, IT e materie prime a novembre.

Sell in May and go away

CFRA-Stovall Large Cap Seasonal Rotation (in rosso),
S&P 500 (in blu)

Come si può osservare dal grafico, la strategia appare molto efficace se rapportata allo S&P 500 ma bisogna evidenziare come si tratti di backtesting per quanto riguarda l’indice di recente creazione. Tali dati, quindi, vanno presi con le pinze, in quanto raramente si vede un backtest non fornire i risultati desiderati.

Sono presenti anche altre versioni dell’indice, che investono con la stessa metodologia equiponderando i settori (CFRA-Stovall Equal Weight Seasonal Rotation), puntando sui titoli a livello globale (CFRA-Stovall Global Seasonal Rotation) e sulle small cap statunitensi (CFRA-Stovall Small Cap Seasonal Rotation).

Per gli investitori in ETF, quindi, sembra possa essere possibile, in futuro, implementare direttamente la strategia con un unico prodotto.

 

Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.