Tassi zero, dove andare a caccia di buone cedole

Non esiste un rimedio facile contro la sindrome dei mini-tassi. Non c’è panacea capace di saziare la sete di rendimento, senza sollevare l’asticella del rischio. Si può cercare, però, un compromesso – il più virtuoso possibile – tra l’esigenza di catturare un flusso di reddito soddisfacente e la disponibilità a mettere in campo scelte meno conservative, rinunciando a qualche protezione. Abbiamo ipotizzato, per il Corriere Economia, alcune possibili strategie di investimento per integrare il reddito in uno scenario di tassi zero.

In un mercato con 11,6 trilioni di dollari di obbligazioni a rendimento negativo e metà del debito governativo della zona Euro sotto zero, sembrano esserci poche alternative. Del resto, se è vero che nessuna ricetta è priva di rischio, conviene sempre combinare strategie differenti, alla ricerca di un buon equilibrio, in ottica di diversificazione.

La strada più semplice, ma non meno insidiosa, è allungare le scadenze ma, anche senza arrivare ai bond Matusalemme, occorre ricordare che l’aumento della durata finanziaria acuisce la sensibilità del portafoglio ai movimenti dei tassi. Poi c’è la via dei fondi a cedola: il flusso di cassa costante rassicura l’investitore, evocando le caratteristiche tipiche dell’investimento obbligazionario, tanto caro al risparmiatore italiano. La ricerca di un coupon elevato, però, implica una componente rilevante di azioni, obbligazioni speculative o bond emergenti all’interno del portafoglio.

Può aver senso allargare il proprio orizzonte all’universo high yield, con un investimento calibrato, per non deteriorare troppo la qualità del portafoglio. Magari oltre la zona Euro, affacciandosi ai titoli in valuta estera. Ma quali emissioni e divise scegliere?

L’Euro dovrebbe indebolirsi rispetto al Dollaro, al Dollaro canadese e alla Corona norvegese. Poi ci sono i Paesi Emergenti: un’emissione sovrannazionale a 15 mesi in Peso messicani (ISIN XS0877250497) della BK Nederlandse Gemeenten (rating AAA) dà una cedola del 4.5%, per un rendimento a scadenza del 3.4%. La tripla A dell’emissione Kfw in Real brasiliani (ISIN XS1114824110), a sua volta, offre un vertiginoso coupon del 10%.

Ogni Paese fa storia a se, ma il rafforzamento del biglietto verde e il rialzo dei tassi negli States sono sempre stati forieri di difficoltà per gli emergenti. Inoltre, le valute che offrono un rendimento elevato rispetto alla zona Euro incorporano implicitamente una svalutazione pari, per semplificare, al differenziale tra le due curve, a parità di condizione.

 

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Marcello Rubiu

Marcello Rubiu

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.