Asset backed securities, cosa sono?

Asset backed securities, cosa sono?

Per la rubrica “La posta del risparmiatore” di Plus 24, inserto settimanale del Sole24Ore, abbiamo risposto al quesito di un lettore in merito agli ABS, o asset backed securities. Il lettora ha letto di un’operazione di acquisto da parte della BCE e vorrebbe avere, pertanto, delle informazioni su come si possa fare trading su questi strumenti, dove siano quotati e cosa possano offrire ad un risparmiatore.

Gli asset backed securities (ABS) sono degli strumenti il cui valore di mercato e l’entità dei flussi corrisposti dipendono dalla dinamica di un portafoglio di attivi collateralizzati costituiti da prestiti di varia natura (mutui, consumer e corporate finance). Questi titoli sono emessi da un veicolo creato appositamente chiamato special purpose vehicle (Spv), con il compito di gestire i flussi dei prestiti cartolarizzati e conferiti da un intermediario (banca); il debitore, poi, non corrisponde più gli interessi all’intermediario iniziale ma proprio a questo veicolo.

Chi acquista degli asset backed securities deve considerare che la capacità del Spv di rispettare le proprie obbligazioni dipende dalla qualità dei crediti conferiti nel collaterale: quando avviene la collateralizzazione i prestiti vengono raggruppati per qualità a cui viene assegnato un rating dalle solite agenzie. L’investibilità dei singoli strumenti da parte dei risparmiatori privati non è semplice e dipende dall’intermediario prescelto; inoltre, l’investimento minimo può essere molto elevato.

Un esempio può chiarire il funzionamento. All’EuroTLX è trattato un Abs emesso dal veicolo Adrano Lease Sec srl, a fronte di crediti ricevuti da Leasint Spa (Intesa SP), che corrisponde cedole a tasso variabile indicizzate all’Euribor 3M maggiorate dello 0,7%; è previsto il rimborso trimestrale, non predeterminato, in base ai fondi resi disponibili dal pool di crediti e l’emittente può richiamare in toto lo strumento. Il portafoglio dei crediti è composto da prestiti per l’acquisto di immobili e di beni mobili. Il valore del collaterale è superiore all’ammontare del prestito emesso, al fine di fornire all’investitore un “cuscinetto” in grado di assorbire, almeno in parte, le eventuali inadempienze.

In Europa questo mercato è di dimensioni ridotte mentre nel mondo anglosassone ha acquisito un certo rilievo, sebbene la crisi del 2008 abbia penalizzato la collateralizzazione dei prestiti. L’iniziativa della Bce può contribuire ad una crescita di questo segmento, che comunque rimane indirizzato agli operatori professionali: la complessità è rilevante e l’investitore deve essere in grado di valutare la qualità del portafoglio crediti, cosa possibile solamente ad un professionista. Qualora si fosse interessati al segmento è meglio investirvi in modo indiretto, rivolgendosi ai fondi/Sicav focalizzati sugli Abs.

 

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201409 - Abs

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.