Atlantic 1, senza quorum

Atlantic 1, senza quorum

L’assemblea dei partecipanti del fondo Atlantic 1 è risultata semi deserta (5.2% del totale) e che lascerà la decisione alla Sgr con il controllo della Bankitalia.

Stamane si è tenuta l’assemblea dei partecipanti del fondo Atlantic 1 che avrebbe dovuto decidere sulla richiesta della Sgr di modificare il regolamento con l’intento di introdurre il periodo di proroga di 3 anni, prima non previsto.

Purtroppo, complice la pubblicità con il minimo garantito e la cronica riluttanza degli investitori a partecipare alle decisioni riguardanti i propri investimenti, l’assemblea non ha raggiunto il quorum richiesto.

Quindi la Sgr potrà con un procedimento apposito procedere comunque sotto monitoraggio della Banca d’Italia.

Si è rispettata la normativa vigente eppure sarebbe stato interessante far partecipare in modo ampio i quotisti coinvolgendo appieno Montetitoli e gli intermediari oltre al voto a distanza. Purtroppo gli investitori erano disinformati sull’assemblea.

Sarebbe stato un atto importante per un player che è riuscito ad ottenere risultati interessanti dal punto di vista operativo: il NAV è cresciuto dal collocamento del 6.3%, distribuendo a vario titolo quasi 220€ rispetto ai 500€ versati dai sottoscrittori e nell’ultimo semestre ha generato 11.6 mln€ di funds from operations.

I rappresentanti della Sgr, successivamente all’assemblea, hanno risposto ad alcune domande poste dai quotisti e alle perplessità degli stessi in particolare sul fronte commissionale. A titolo di esempio nell’ultimo resoconto semestrale il risultato netto di gestione è stato pari a 679mila euro, che detraendo 2.8 mln€ di provvigioni di gestione, hanno sospinto in negativo il risultato dell’esercizio semestrale.

I quotisti forse potrebbero attivarsi per presentare alle autorità di vigilanza una proposta di remunerazione differente per questo “extra time” concesso. Si potrebbe ridurre le fees sui livelli praticati da Atlantic 2 e Beta e riconoscere un “upside” alla Sgr qualora riuscisse ad ottenere risultati superiori all’attuale NAV oltre alla già presente commissione variabile che però risente dei risultati dell’intera vita del fondo. Si avrebbe un effettivo allineamento degli interessi tra quotisti e chi gestisce il fondo.

La settimana borsistica si è chiusa con un progresso dello 0.6% portando il rialzo finora ottenuto nel 2013 al 12.7% e Atlantic 1 ha ottenuto un sonoro rialzo (+3.3%) con volumi superiori alla norma.

Il migliore, tra scambi contenuti, è risultato Tecla (+5.2%) e anche Mediolanum RE-A (+4.7%) ha visto volumi molto contenuti.

Tra i fondi più trattati segnaliamo Unicredito Imm.1 (+1.4%) e Amundi RE Europa (+0.5%), mentre non si ferma il momento negativo di Alpha (-1.9%), uno dei peggiori strumenti del 2013, che scambia con un sconto prossimo al 75% ed incorpora la svalutazione del patrimonio immobiliare del 69%.

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.