Azioni Kariba, come liberarsene?

Azioni Kariba, come liberarsene?

Per la rubrica “La posta del risparmiatore” di Plus 24, inserto settimanale del Sole24Ore, abbiamo risposto al quesito di un lettore, che cerca una via d’uscita per le azioni Kariba. Il lettore chiede: “Vorrei informazioni su come “liberarmi” delle azioni Kariba acquistate circa una decina d’anni fa. A quel tempo i titoli erano quotati sul Terzo Mercato. Dopo l’acquisto ho scoperto che si trattava di una quotazione poco trasparente: i titoli potevano essere solo acquistati ma non venduti. Considerato che i titoli sono in possesso di un numero elevato di piccoli risparmiatori, penso sia di interesse comune sapere se esiste una possibilità per liberarsi a qualsiasi prezzo dei titoli Kariba. A oggi i titoli non hanno nessun valore.”

Kariba è una società italiana che produce cassette e accessori per i sanitari commercializzati in Italia e in Grecia. Non è mai stata quotata in Borsa e le sue azioni sono state scambiate sul Terzo Mercato, divenuto poi Temex. Il Temex era un mercato non regolamentato, ovvero non era controllato da un’autorità e non era disciplinato dalla legge, e alla fine degli anni Novanta veniva utilizzato soprattutto per acquistare i titoli delle nuove aziende prima della loro quotazione in Borsa. Tuttavia, il Temex non è mai decollato. Le negoziazioni sono state sospese ad aprile 2006 e a ottobre 2007 è stato ufficialmente cancellato, da parte della Consob, dall’elenco dei sistemi di scambio organizzati.

Con la chiusura del Temex, l’unico modo che si ha per vendere le azioni è quello di accordarsi personalmente con un altro soggetto che abbia interesse a comprarle, come indicatoci anche da Kariba stessa. Le azioni, comunque, danno tuttora diritto a partecipare all’assemblea dei soci di Kariba e, in caso di distribuzione, a percepire i dividendi.

Un investitore può essere interessato a eliminare un titolo dal proprio dossier, anche a valore zero, in modo da realizzare contabilmente la perdita e poter utilizzare la minusvalenza per compensare futuri guadagni. Per fare questo, è necessario che si concretizzi la cessione del titolo oppure che vi sia il trasferimento del titolo stesso ad un altro deposito intrattenuto presso lo stesso o un altro intermediario (articolo 6, comma 6 del Dlgs 461/1997) e la soluzione più semplice consisterebbe nel cedere i titoli, anche a prezzo simbolico, a un’altra persona.

Qualora invece l’investitore fosse interessato a cedere le sue azioni a un valore congruo, può richiedere alla società l’ultimo bilancio approvato e utilizzare come stima, per eccesso, il patrimonio netto di Kariba.

 

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.