Banco Desio e Brianza, a cedole crescenti

Banco Desio e Brianza, a cedole crescenti

I mercati finanziari da diversi mesi hanno iniziato a scommettere sul rialzo dei tassi di interesse spingendo al ribasso i prezzi delle obbligazioni con le scadenze più lunghe. La speranze relative ad una imminente uscita dalla recessione hanno determinato la riduzione dello spread tra certi emittenti italiani e la curva tedesca. Anche alcune banche hanno ottenuto significativi progressi proprio in un momento in cui il comparto sta affrontando le difficoltà di MPS, Banca Marche e Carige. Banco Desio e Brianza è una di queste e l’istituto ha evitato la riduzione del rating da parte di Fitch che ha colpito alcune banche domestiche.

In questi giorni la società sta collocando un’obbligazione (ISIN IT0004959844), con scadenza 2018, che prevede cedole semestrali crescenti a partire dal 2%, per arrivare al 4% nell’ultimo anno. L’istituto dopo alcune recenti vicissitudini sta riguadagnando il favore degli obbligazionisti e la “carta” della banca sul mercato secondario si è nuovamente avvicinata, per quanto riguarda i rendimenti, a quanto offerto dai BTP.

Gli indicatori sulla situazione dei crediti “difficili” appaiono accettabili rispetto a diversi competitors, seppur la dinamica risenta della difficile congiuntura economica. Questo spiega la mancata azione di riduzione del rating da parte di Fitch e il fatto che i rendimenti delle obbligazioni siano contenuti.

 

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Stefano Testori
stefano.testori@norisk.it

Senior investment analyst, laureato in Economia dei mercati ed intermediari finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ specializzato nella valutazione di strumenti derivati e sul mercato globale degli ETF.