Bond Autostrade per l’Italia, più solido dello Stato Italiano

Bond Autostrade per l’Italia, più solido dello Stato Italiano

Nelle scorse settimane è stata lanciata l’offerta per un bond di Autostrade per l’Italia (ISIN IT0005108490), la controllata di Atlantia che gestisce molte reti viarie lungo la Penisola. Per Plus24, settimanale de Il Sole24Ore, abbiamo analizzato questa obbligazione, evidenziandone i punti di forza e di debolezza.

L’offerta del bond Autostrade TF 2015 – 2023 presenta diversi dati mancanti, come si evince dal regolamento: valore nominale, prezzo di emissione, data emissione e di godimento, data di scadenza e il tasso nominale annuo di interesse. Queste indicazioni verranno comunicate entro 5 giorni lavorativi dalla fine dell’offerta, ma già si conosce che il prezzo di sottoscrizione, che sarà compreso tra 99 e 100, mentre la remunerazione annua per il sottoscrittore sarà attorno all’1,4%.

È interessante notare come il rendimento annuo lordo prospettato sia inferiore a quanto conseguibile con un BTp di durata comparabile (1,62%), eppure in questo caso non si tratta della conosciuta avarizia degli emittenti in sede di collocamento: le agenzie di rating, infatti, hanno assegnato ai bond di questa società un merito creditizio più elevato rispetto a quelli dello Stato italiano.

L’analisi dei bond presenti sul mercato secondario della controllante Atlantia evidenzia come questi stiano scambiando su prezzi che incorporano yield piuttosto contenuti: il bond con scadenza 2024 (XS0193945655) offre circa l’1%, approssimativamente lo 0,77% in meno rispetto alla curva dei tassi di interesse dei Btp. A confermare la buona considerazione da parte degli investitori è sufficiente analizzare la situazione del Cds: basta corrispondere lo 0,5% in più rispetto alla curva dei tassi di interesse per assicurarsi dal default della società.

 

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201505 - Bond Autostrade

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.