Bond bancari, in calo le emissioni

Bond bancari, in calo le emissioni

L’importo complessivo dei bond bancari in collocamento all’inizio di marzo si aggira attorno a 2,4 mld€, in calo rispetto a quanto rilevato lo scorso mese, a causa della nuova discesa dei tassi di interesse di mercato dovuta alla compressione degli spread. La componente a reddito fisso continua a rivestire un ruolo determinante nell’offerta (61%), comprendendo sia i bond plain che quelli step-up, a cedole crescenti. La durata media ponderata di questa tipologia è pari a 2,8 anni, riconoscendo all’investitore l’1,8% annuo lordo, ovvero 1,4% in più di quanto prospettato dai Titoli di Stato italiani.

Il calcolo è, tuttavia, influenzato dalla presenza di un bond di Veneto Banca, “Venento Banca Obbligazioni a Tasso Fisso 04/05/2015-2018 “(ISIN IT0005084584),  che riconosce il 4% sulla durata triennale; l’acquisto di tale titolo, però, è condizionato dall’essere soci dell’istituto. Le altre emissioni, invece, sono decisamente meno generose.

Ad esempio, MPS sta proponendo un titolo a 3 anni che riconosce uno yield a scadenza del 2%, inferiore a quanto ottenibile (2.45%) con bond di durata più ampia (IT0004840796) acquistabile sull’EuroTLX.

Le obbligazioni in collocamento a tasso variabile sono pari al 10% del totale e offrono margini rispetto all’Euribor molto contenuti (0,35%-0,7%); ciò determina, una volta considerata l’imposizione fiscale, una remunerazione quasi azzerata.

Per chi volesse cavalcare la possibile risalita dei tassi a breve negli Stati Uniti segnaliamo il bond di Banca IMI in dollari, “Banca IMI Tasso Misto in Dollari USA con Tasso Minimo e Tasso Massimo 07.04.2015 –

07.04.2021” (IT0005089336), che riconosce il 3% il primo anno e successivamente il Libor a 3M, con cedola minima pari all’1% e massima pari al 3,9%.

Sul fronte delle commissioni di collocamento, si continua a vedere diversi emittenti che comunicano di non applicare questa tipologia di oneri. Confrontando rendimenti del secondario con quelli dei titoli in collocamento si può stimare il livello di tale prelievo. Segnaliamo come UBI, puntuale nella esposizione in prospetto, abbia ridotto l’aggravio per i sottoscrittori.

 

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201503 - Bond bancari

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.