Bond Banco Popolare, premio basso sui 5 anni

Bond Banco Popolare, premio basso sui 5 anni

Banco Popolare, come molte banche italiane, continua nel processo di ottimizzazione del bilancio in vista dell’applicazione dei nuovi coefficienti di patrimonializzazione previsti da Basilea 3, gli accordi internazionali di regolamentazione sul capitale delle banche. Il bond in collocamento (ISIN IT0004953185) ha una struttura semplice, a tasso misto. La durata è di cinque anni, paga una cedola trimestrale a tasso fisso pari al 4,2% annuo per i primi quattro anni, mentre l’ultimo anno offre una cedola variabile legata all’Euribor a 3 mesi, maggiorata dello 0,15%.

Inoltre le cedole variabili, comprensive del margine dello 0,15%, non potranno eccedere il 4,2% su base annua. Lo strumento è nell’essenza un’obbligazione a tasso fisso, visto il legame al tasso variabile solo nell’ultimo anno di vita dello strumento, circostanza che espone il bond al rischio tasso nei prossimi quattro anni.

Le commissioni di collocamento dichiarate sono pari all’1,2%, ma il differenziale di rendimento rispetto al BTP di pari scadenza è forse troppo contenuto, anche alla luce del costo di assicurazione dal fallimento dato dal cds (credit default swap) di 530 punti base per il debito senior a 5 anni.

La banca si riserva la facoltà di richiedere l’ammissione a quotazione delle obbligazioni, specificando nel prospetto come nel caso di riacquisto in contropartita diretta verrà applicato uno spread di credito pari a quello applicato all’emissione del titolo, senza specificarne l’entità, e tassi d’interesse di mercato.

Il Core Tier 1, il capitale di “maggiore qualità” si attesta al 9,3% considerando un buffer straordinario richiesto dall’EBA, superiore all’obiettivo del 9%. Ciò nonostante dopo il declassamento da parte di S&P dello scorso marzo del Banco Popolare, a BB+, in luglio anche Moody’s ha declassato l’istituto nell’area “speculativa” da quella “investment grade”.

 

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Stefano Testori
stefano.testori@norisk.it

Senior investment analyst, laureato in Economia dei mercati ed intermediari finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ specializzato nella valutazione di strumenti derivati e sul mercato globale degli ETF.