Bond Biverbanca, senza rating e senza mercato

Bond Biverbanca, senza rating e senza mercato

Lo scorso anno Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli (Biverbanca) è passata dal controllo di MPS a quello della Cassa di Risparmio di Asti, formando un importante aggregato bancario in Piemonte. Il processo di consolidamento del comparto bancario è ripreso e Banca d’Italia sta sostenendo ed incentivando questa azione, insieme a quella finalizzata alla pulizia dei bilanci dai crediti definiti “bad loans”. Per Plus24, settimanale de il Sole24Ore, abbiamo analizzato il bond Biverbanca a Tasso  Fisso 2.25% 01/04/2014 – 01/04/2019 (IT0005004459), evidenziandone punti di forza e di debolezza.

L’istituto è privo di rating e, in aggiunta, non vi sono obbligazioni quotate sul mercato secondario sufficientemente liquide da poterne dedurre un possibile rendimento assegnato dal mercato. L’analisi degli indicatori di bilancio sembra inquadrare Biverbanca su un livello di rischiosità nella media del sistema bancario italiano, dal punto di vista delle sofferenze e delle partite anomale per quanto riguarda i crediti e, inoltre. l’istituto sembrerebbe sufficientemente patrimonializzato.

Biverbanca ha in collocamento un’obbligazione a reddito fisso con una durata pari a 5 anni che riconoscerà cedole semestrali pari al 2,25%, un livello leggermente superiore a quanto rilevato dalla curva di Bloomberg relativa alle banche domestiche sulla stessa scadenza (2,13%). Questo dato è ricavato da una serie di strumenti liquidi che vengono trattati sul mercato secondario, mentre il bond in questione non verrà trattato nemmeno attraverso un internalizzatore sistematico.

L’istituto si impegna a riacquistare le obbligazioni senza limiti quantitativi, basandosi sulla curva dei rendimenti di mercato ed applicando un margine determinato dall’emittente. In aggiunta, la banca potrà applicare un ulteriore spread non superiore al 2%. Nel caso in cui il risparmiatore volesse uscire dall’investimento dovrebbe affidarsi alla buona fede della banca, ovvero dovrebbe sperare che il valore di vendita possa essere congruo.

 

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.