Bond BPM, step-up senza via d’uscita in Borsa

Bond BPM, step-up senza via d’uscita in Borsa

Il via libera del Governo alla riforma delle banche popolari ha avuto interessanti risvolti borsistici, con i titoli azionari letteralmente volati nelle ultime settimane. Si tratta di una svolta importante, che potrebbe innescare una serie di aggregazioni tra i vari istituti. Per quanto riguarda le ripercussioni sulle obbligazioni degli istituti coinvolti, si è generalmente assistito a una contrazione del differenziale di rendimento rispetto ai Bunds tedeschi; per il bond BPM TF 4.25% 30gen2019 (XS1024830819) di taglio istituzionale, ad esempio, lo spread si è portato dal 2.4% di inizio anno all’attuale 2%, con un contestuale yield dell’1.9%

Questa istituto ha in collocamento un’obbligazione (IT0005072316di durata 5 anni, a tasso fisso e che offre cedole annue predeterminate crescenti (step up); si parte infatti con un coupon dell’1%, per arrivare all’1,5%. Non sembrerebbe un’offerta particolarmente vantaggiosa, considerando che lo yield annuo prospettato è pari all’1,22%, ma occorre segnalare come vi sia una certa rarità di strumenti negoziati di questo emittente acquistabili dagli investitori retail. È numericamente evidente come il bond istituzionale citato in precedenza sia più interessante ma, purtroppo, l’investimento minimo è pari a 100mila€.

La Popolare di Milano è considerato dalle agenzie di rating un emittente speculativo, come testimonia la singola B assegnata da S&P e Moody’s, ma analizzando la discesa registrata anche dei CDS appare chiaro come il mercato veda plausibile una riduzione della rischiosità. Un limite non trascurabile di questa obbligazione è che non verrà quotata in nessun mercato regolamentato, esponendo quindi il possessore a penalizzazioni nel caso volesse uscire dall’investimento prima della scadenza.

 

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201501 - Bond BPM

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.