Bond Intesa Sanpaolo, variabile e con poche speranze di rialzo

Bond Intesa Sanpaolo, variabile e con poche speranze di rialzo

La discesa dei tassi di interesse non conosce sosta. Per chi ha la necessità di investire, senza avventurarsi nel mercato azionario, l’obiettivo è diventato quasi impossibile. Il costo-opportunità di detenere i propri risparmi in liquidità si è ridotto drasticamente. Un interrogativo che viene posto di frequente riguarda quale tipologia di bond preferire. Per chi fosse interessato al tasso variabile è in collocamento un Bond Intesa SanPaolo (IT0005082968). Offre coupon trimestrali indicizzati all’Euribor a 3 mesi, maggiorato dello 0,5%, fino alla scadenza prevista a fine febbraio 2020.

Investendo in un’obbligazione, la scelta del tasso fisso comporta l’accettare il flusso cedolare predefinito al momento dell’acquisto, sfruttando l’eventuale continuazione della deflazione in corso. Scegliendo il tasso variabile si accetterebbe invece un rendimento immediato, dato dal rapporto tra cedola corrente e prezzo di mercato, inferiore rispetto all’opzione fissa. Un aspetto da non trascurare, inoltre, è l’eventualità che i tassi Euribor possano divenire negativi. Delineando così la possibilità di vedere i coupon azzerati. Comunque rimane uno scenario possibile che il QE della BCE possa riuscire a riattivare crescita economica e inflazione e, quindi, innalzare i tassi di interesse attesi, in particolare per le scadenze più lontane.

Per quanto riguarda il tasso variabile, è in collocamento un Bond Intesa Sanpaolo. Esso offre coupon trimestrali indicizzati all’Euribor a 3 mesi, maggiorato dello 0,5%, fino alla scadenza prevista a fine febbraio 2020. Un titolo a reddito fisso del medesimo emittente (XS1168003900), acquistabile sul secondario, offre circa l’1%. Optare per il tasso variabile significa, quindi, rinunciare ad un rendimento corrente di circa lo 0,4%.

L’emittente è considerato piuttosto solido e i differenziali di rendimento rispetto ai Titoli di Stato italiani si sono ridotti persino sui bond per istituzionali (0,25% per lo strumento sopra citato). Al netto delle tasse, tale spread è prossimo allo zero.

 

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.