Bond step-up Credem, tra rimborso Ltro e mancata quotazione

Bond step-up Credem, tra rimborso Ltro e mancata quotazione

Credem svolge un’attività diversificata dalla classica intermediazione del credito. Spaziando in attività di consulenza alle imprese o gestione del risparmio, la banca è riuscita a contenere le svalutazioni sui crediti rispetto ai concorrenti. Secondo gli ultimi dati disponibili (marzo 2013) l’istituto mostra una qualità del credito superiore a quella media del comparto, con un peso delle partite anomale nette sugli impieghi netti (rettificati dalle perdite attese) del 3,7%. Per Unicredit la stessa grandezza è dell’8,4% o del 7,8% per Intesa.

Il Credito Emiliano sta collocando un bond a tasso fisso step up (IT0004961089) per 200 milioni, in scadenza fra cinque anni nell’ottobre 2017. L’obbligazione non presenta particolari complessità, ha delle cedole fisse crescenti, dal 2.5% sino al 5% annuo, pagate trimestralmente. Nel prospetto sono riportati costi di collocamento del 2,29% (0.46% annuo) ed un rendimento lordo del 3.66%, al momento superiore a quello del BTP a cinque anni.

A suo svantaggio il bond non verrà quotato su alcun mercato regolamentato, venendo così a mancare un processo di formazione del prezzo efficiente. Chi volesse uscire dall’investimento prima della scadenza non ha che da rivolgersi allo stesso collocatore: nel prospetto la politica di “pricing” indica che verrà utilizzato per i riacquisti lo stesso spread di credito utilizzato all’emissione (senza indicarne l’entità e su Credem non risultano cds), sterilizzando l’effetto, positivo o negativo, della dinamica del rischio di credito della banca.

Prima del rimborso del bond, nel gennaio 2015, Credem dovrà rimborsare ben 5 miliardi ottenuti tramite i prestiti LTRO della BCE, un importo elevato sulla struttura dell’approvvigionamento, prova alla quale diverse banche italiane dovranno sottoporsi.

 

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step-up-credem

 

Stefano Testori
stefano.testori@norisk.it

Senior investment analyst, laureato in Economia dei mercati ed intermediari finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ specializzato nella valutazione di strumenti derivati e sul mercato globale degli ETF.