L’emissione del Credito Siciliano con tasso valtellinese

Credito Siciliano

L’emissione del Credito Siciliano con tasso valtellinese

Le quotazioni borsistiche delle banche domestiche stanno affrontando un momento piuttosto difficile, indotto inizialmente dal bail-in di Banca Etruria & C. e, successivamente, aggravato dal collocamento dell’aumento di capitale della Popolare Vicenza andato deserto. Fortunatamente, almeno per ora, non si vedono grossi movimenti sui rendimenti dei bond bancari, perlomeno quelli senior. Per Plus24, settimanale de Il Sole24Ore, abbiamo analizzato un’obbligazione in collocamento di Credito Siciliano.

Sulla scadenza prossima ai tre anni l’emittente considerato più rischioso (Pop. Vicenza) offre uno spread del 5,5% e un rendimento annuo prossimo al 5%, in linea con la natura high yield dell’emittente.

Proprio su questa scadenza Credito Siciliano, controllata di Credito Valtellinese, sta proponendo agli investitori un titolo a reddito fisso (IT0005185373) con uno yield annuo di circa 1,7% e uno spread del 2,2%. Anche in questo caso si tratta di un istituto ritenuto speculativo dalle agenzie di rating.

Proprio in questa settimana sono stati diffusi i risultati trimestrali, che hanno testimoniato il momento difficile che sta vivendo il comparto bancario in Italia e anche altrove. I crediti deteriorati netti di Creval sono cresciuti del 2,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, costituendo il 18% dei portafoglio dei prestiti. Una situazione non agevole, quindi, ma c’è indubbiamente di peggio nel panorama domestico.

La remunerazione offerta dal titolo in collocamento, infatti, è piuttosto generosa se rapportata a quanto ottenibile con obbligazioni di Intesa San Paolo (0,57%) e di Unicredit (0,78%). Se confrontiamo il rendimento dello strumento in collocamento con uno acquistabile sul secondario, infine, quest’ultimo presenta uno yield non troppo distante (1,97%).

 

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I punti di forza:
  • Il prospetto segnala che l’ammontare raccolto sarà destinato a finanziarie Pmi del Mezzogiorno;
  • In un mondo a rendimenti negativi una cedola pari all’1.7% annuo non è disprezzabile;
  • Il bond sarà trattato sull’HI-MTF, il sistema multilaterale di negoziazione delle banche popolari;
I punti di debolezza:
  • L’emittente presenta un’esposizione ai bad-loans abbastanza elevata e la loro valutazione, al netto delle riserve, potrebbe essere lontana dal pricing corrente di mercato;
  • L’ammontare previsto in collocamento non è elevato (fino a 40 mln€) e concludere l’investimento prima della scadenza potrebbe essere penalizzante;
  • L’obbligazione, pur essendo senior, è emessa da un istituto con un rating ritenuto speculativo;

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.