ETF attivi: ne vale la pena?

ETF attivi: ne vale la pena?

Gli ETF, nati come strumenti in grado di replicare semplici indici, sono progressivamente diventati più complessi, arrivando ad effettuare una gestione attiva, così come viene effettuata dai fondi di investimento. Per la sezione ETF del sito di Fineco (www.fineco.it) abbiamo analizzato le metodologie di costruzione degli ETF attivi, la loro evoluzione nel corso del tempo e i prodotti che permettono questo tipo di investimento.

Gli ETF sono nati come fondi indicizzati, in contrapposizione ai fondi comuni d’investimento, tendenzialmente attivi, e tutt’ora gran parte di essi segue una strategia di gestione definita passiva. Le motivazioni di tale scelta possono essere state diverse: oltre al desiderio di costruire un prodotto alternativo ai fondi già presenti, hanno svolto sicuramente un ruolo importante la ricerca del contenimento dei costi e la teoria della superiorità dell’indicizzazione sulla gestione attiva. Negli ultimi anni, però, hanno cominciato a diffondersi maggiormente prodotti a gestione attiva, principalmente negli Stati Uniti ma anche in Europa. Tali prodotti non possiedono un sottostante ed il loro obiettivo non è, quindi, di replicare il più fedelmente possibile tale indice, ma è solitamente quello di offrire rendimenti interessanti. Talvolta, questi ETF indicano un benchmark a cui si riferiscono, non come indice da replicare ma come metro di paragone, di cui superare le performance; ad esempio, un etf attivo sull’azionario americano può indicare come obiettivo quello di ottenere rendimenti migliori, in un certo intervallo di tempo, dello S&P 500.

Tra i prodotti analizzati in questa newsletter vi è l’UBS MAP Balanced 7 UCITS ETF (ISIN IE00B95FFX04 e IE00BTFR5140 in versione Eur Hedged), di introduzione piuttosto recente e negoziabile su Borsa Italiana. Questo ETF fornisce esposizione ad una strategia di riferimento sviluppata da UBS, che ha per oggetto azioni, obbligazioni e commodity e in cui l’allocazione tra le diverse classi è aggiustata in modo tale da mantenere la volatilità annua del portafoglio intorno al 7%.

Sempre su Borsa Italiana, segnaliamo anche due prodotti di Source ETF: il PIMCO Euro Short Maturity Source UCITS ETF (ISIN IE00B5ZR2157) ed il PIMCO US Dollar Short Maturity Source UCITS ETF (ISIN IE00B67B7N93).

 

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.