Metti le Sterline dentro un bond…

Metti le Sterline dentro un bond…

Il rimbalzo feroce dell’Euro sul Dollaro e su altre divise non ha avuto effetto sulla Sterlina britannica, che è rimasta vicina ai massimi degli ultimi anni. I bond in Sterline hanno rendimenti accettabili ma il futuro potrebbe essere molto incerto. Per la sezione ETF del sito di Fineco (www.fineco.it) abbiamo analizzato la situazione economica del Regno Unito e gli ETF che permettono di investire in bond in Sterline.

Il Regno Unito è stata recentemente al centro dell’attenzione per motivi extra economici, quali inizialmente il referendum per l’indipendenza in Scozia e successivamente le elezioni politiche. Un tema cruciale, per coloro che si occupano di investimenti, è costituito poi dalla possibile dipartita degli UK dall’Unione Europea, che potrebbe avere un impatto rilevante per tutte le parti economiche in causa. Nel frattempo, il Paese sta attraversando una fase positiva dal punto di vista economico e la crescita del PIL nel 2014, pari al 2.6%, desta una certa invidia negli altri paesi della Vecchia Europa. Anche le previsioni per il prossimo biennio risultano piuttosto positive, e prevedendo un’espansione del ciclo britannico ancora oltre il 2%, emulando quindi gli Stati Uniti, dopo aver iniziato il 2015 con una dinamica meno pimpante.

Nonostante la buona intonazione macroeconomica, la politica monetaria è rimasta molto espansiva, venendo anche agevolata dalla discesa dell’inflazione, a sua volta determinata dal ridimensionamento del prezzo del greggio. Anche per quanto concerne la Bank of England (BOE) ci si attende un rialzo dei tassi di interesse nella seconda parte dell’anno ma, come per la FED, il mercato prevede che la politica monetaria restrittiva sarà graduale e più leggera rispetto ai precedenti cicli restrittivi. L’analisi della curva dei saggi evidenzia infatti come solamente nel 2019 la parte brevissima dei rendimenti si porterà sopra il 2%. Per coloro che investono in obbligazioni è bene essere consapevoli del fatto che il mercato sconta già l’inizio della politica restrittiva eppure, nonostante questo, ritiene che i tassi di interesse non si innalzeranno facendo nel caso perdere incredibilmente valore ai bond.  Un risultato analogo si ravvisa anche analizzando la curva USA e quindi si è tentati di definire questo ciclo economico differente dagli altri che abbiamo visto.

Probabilmente fattori strutturali incideranno sul costo futuro del denaro e, nel caso britannico, l’aspetto saliente è la dipendenza dall’effetto ricchezza determinato dal mercato residenziale domestico, peraltro caratterizzato da elevato indebitamento, condividendo questa qualità con le famiglie del Regno Unito. La dinamica della Sterlina britannica rispetto all’Euro, dopo aver registrato un minimo storico alla fine del 2008, ha iniziato una fase di risalita piuttosto ampia; essa, tuttavia, lascia teoricamente spazio a nuovi apprezzamenti, soprattutto se si assisterà ad una divergenza, in termini di politica monetaria, tra il Regno Unito e la zona Euro.

Gli investitori italiani, guardando i rendimenti delle obbligazioni in Euro, non possono che essere frustrati, dato il basso livello della loro remunerazione. Per questo motivo può quindi valere la pena diversificare il proprio portafoglio prestando attenzione alla variabilità connessa con l’inserimento di titoli in una divisa differente dalla propria.

 

Tra gli ETF analizzati in questa newsletter, per investire sui bond in Sterline segnaliamo, tra le emissioni governative: iShares UK Gilts UCITS ETF (IE00B1FZSB30), db x-trackers II iBoxx UK Gilt Inflation-Linked UCITS ETF (LU0321464223), db x-trackers II iBoxx £ Gilts UCITS ETF (LU0321464066, disponibile anche short con leva -1x LU0429459430 e -2x LU0614583796), SPDR Barclays UK Gilt UCITS ETF (IE00B3W74078), SPDR Barclays 1 – 5 Year Gilt UCITS ETF (IE00B6YX5K17) e SPDR Barclays 15+ Year Gilt UCITS ETF (IE00B6YX5L24).

Tra le emissioni societarie: SPDR Barclays Sterling Corporate Bond UCITS ETF (IE00B4694Z11), SPDR Barclays 0-5 Year Sterling Corporate Bond UCITS ETF (IE00BCBJF711), db x-trackers II iBoxx GBP Liquid Corporate UCITS ETF (LU0675343288), Lyxor UCITS ETF iBoxx £ Corporates Long Dated (FR0010961037)

 

Per i clienti Fineco, continua qui https://nuovosito.fineco.it/mercati-e-trading/pro/norisk/index_fineco.php/article/articleviewfineco/4224/

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.