Gli ETF e le commodity agricole

Gli ETF e le commodity agricole

La materie prime agricole, nonostante una performance fiacca nel primo trimestre del 2015, sembra possano trovarsi attualmente ad un punto di svolta, con alcune singole commodity che hanno mostrato segnali di crescita nello scorso mese. Per la sezione ETF del sito di Fineco (www.fineco.it ) abbiamo analizzato le possibilità di investimento sugli ETF Commodity, che forniscono esposizione sia alle singole materie prime che alla categoria nel complesso.

Nel periodo compreso tra il 2002 e metà del 2008, le materie prime hanno vissuto anni davvero entusiasmanti, regalando un apprezzamento annuo prossimo al 30% e facendo diventare questa asset class una vera mania per i risparmiatori. Dai massimi precedenti, poi, il tracollo è stato pari al 42%, risultando come uno dei peggiori investimenti degli ultimi 7 anni. Si è passati quindi da una bolla speculativa ad una depressione tale che vi sono pochi gestori che effettivamente sovrappesano questo mercato.

Vi sono dei fattori fondamentali che hanno inciso prima nella corsa, successivamente, nella correzione e, ovviamente, nella situazione attuale. Negli anni 2000 si è assistito ad una crescita economica vertiginosa dei Paesi Emergenti, in primis la Cina, diventati grandi acquirenti e consumatori di materie prime, in quanto stavano privilegiando gli investimenti fissi e quindi infrastrutture ed edilizia. Si è pensato che tali dinamiche potessero essere proiettate all’infinito ma, in realtà, il tasso di crescita, seppur ancora rilevante, è andato a decrescere e, in aggiunta, il modello di sviluppo è in fase di cambiamento soprattutto in Cina. Meno acciaio e materiali per l’edilizia, quindi, e più sviluppo economico proveniente dalla tecnologia e dai consumi privati.

Questi discorsi sono meno validi nel caso delle materie prime agricole, che non state toccate direttamente dal “ciclo del cemento” ma sono state invece influenzate dalla bolla speculativa dei biofuels. Occorre precisare come tale fenomeno abbia portato gli agricoltori negli USA e altrove a coltivare terreni addizionali, raggiungendo negli anni passati il massimo storico per estensione; nel 2014, invece, il reddito agricolo è risultato ai minimi dal 2010. Rimane comunque il fatto che l’esuberanza passata nei prezzi anche di queste commodity ha condizionato la dinamica finanziaria.

Nell’investimento in materie prime è importante tenere da conto la dinamica prospettica del Dollaro USA e dei tassi di interesse: il rialzo dei valori di questi aggregati determina, a parità di condizioni, un deprezzamento dei prezzi delle commodity.

Il mercato delle materie prime è difficilmente definibile come un unico complesso: vi sono infatti cinque diverse tipologie di prodotti -metalli industriali, preziosi, commodity energetiche, agricole e bestiame-, ognuna con le proprie caratteristiche distintive e che viene influenzata da fattori differenti, il che si traduce in dinamiche dissimili tra le differenti asset class. I vari indici su questo comparto, inoltre, applicano diversi tipi di strategia, che possono andare dalla replica di un benchmark di riferimento a metodologie proprietarie implementate con l’obiettivo di fornire risultati migliori del mercato. Dopo un inizio di 2015 piuttosto fiacco, sembra che ora vi possano essere diverse ragioni per essere ottimisti a proposito delle prospettive per questo e il prossimo anno: un periodo prolungato di prezzi bassi probabilmente comporterà un ridimensionamento dell’offerta, mentre la domanda di molte materie prime è improbabile che sia debole come molti temono; inoltre, gli stimoli politici in tutto il mondo dovrebbero mantenere la domanda favorevole per la maggior parte delle commodity.

Tra gli ETF analizzati in questa newsletter segnaliamo, per investire sulle commodity agricole, il RBS Market Access RICI Agriculture UCITS ETF (LU0259321452). Sulle materie prime generiche, invece, RBS Market Access Rogers International Commodity Index UCITS ETF (LU0249326488), iShares Diversified Commodity Swap UCITS ETF (DE) (DE000A0H0728), UBS ETFs plc – CMCI Composite SF UCITS ETF (USD) (IE00B53H0131 e IE00B58HMN42 con la copertura sul tasso Euro-Dollaro), Lyxor UCITS ETF Thomson Reuters/Core Commodity CRB TR (FR0010270033) EasyETF S&P GSCI Capped Commodity 35/20 UCITS ETF (LU0203243414) e S&P GSCI 3 Month Forward Capped Sector Equal Weight TR (LU0721447240 e LU0721447083).

Per i clienti Fineco, continua qui https://nuovosito.fineco.it/mercati-e-trading/pro/norisk/index_fineco.php/article/articleviewfineco/4212/

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.