ETF Commodity, istruzioni per l’uso

ETF Commodity, istruzioni per l’uso

La corsa dei prezzi delle materie prime è terminata da tempo e nell’ultimo triennio hanno fornito cocenti delusioni agli investitori. Nel 2014 l’asset, divenuto il meno amato dagli investitori, si è difeso bene. Per la sezione ETF del sito di Fineco (www.fineco.it) abbiamo analizzato le caratteristiche degli indici sulle materie prime, le loro peculiarità e gli ETF per potervi investire.

Il settore delle commodity risulta uno dei più interessanti, sia per le numerose dinamiche da cui è influenzato che per le sue peculiarità, che spesso non si trovano in altri comparti. Per commodity, o in italiano materia prima, si intende un bene o servizio scambiabile sul mercato senza differenze qualitative, come possono essere, ad esempio, il petrolio od il grano. Sono tendenzialmente facilmente stoccabili e conservabili nel tempo e grazie a queste caratteristiche, oltre alla loro standardizzazione, riscuotono molto interesse sui mercati internazionali. Il prezzo delle commodity viene determinato dalla domanda e dall’offerta e possono essere scambiate sia nel mercato spot che come sottostanti per strumenti derivati, futures in particolare.

È possibile suddividere questo settore in cinque differenti tipologie di prodotti: i metalli industriali, i metalli preziosi, le commodity energetiche, quelle agricole ed infine il bestiame, spesso accomunato all’agricoltura. Ognuno di questi comparti ha le proprie caratteristiche distintive e viene influenzato da fattori differenti, motivi per cui spesso le dinamiche delle diverse classi, pur trattandosi sempre di commodity, risultano piuttosto dissimili.

Data la loro natura di bene fisico, le commodity non vengono sempre acquistate con pagamenti cash e scambi immediati ma sono anzi spesso negoziate attraverso contratti a termine (futures e opzioni) e tale possibilità di negoziazione crea un fenomeno particolare, distintivo per questo comparto: la backwardation (http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/materie-prime-178.htm).

 

Tra i prodotti analizzati nella newsletter ve ne sono diversi quotati su Borsa Italiana: il db x-trackers db Commodity Booster DJ-UBSCI UCITS ETF EUR hedged (LU0429790743), il db x-trackers DBLCI-OY Balanced UCITS ETF (LU0292106167), l’ iShares Dow Jones-UBS Commodity Swap DE (DE000A0H0728), l’ ETFS DJ-UBS Longer Dated All Commodities GO UCITS ETF (IE00B4WPHX27), il Lyxor UCITS ETF Thomson Reuters/Core Commodity CRB TR (FR0010270033) e l’ UBS ETFs plc – CMCI Composite SF (IE00B58HMN42).

 

Per i clienti Fineco continua qui https://nuovosito.fineco.it/mercati-e-trading/pro/norisk/index_fineco.php/article/articleviewfineco/4077/0/

 

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.