ETF Indonesia, prospettive e fragilità

ETF Indonesia, prospettive e fragilità

Gli assets indonesiano, considerati a ragione interessanti, sono esposti alle fragilità di un sistema economico che dovrebbe evolversi basandosi più sulle forze di mercato che sulle reti di conoscenze. Gli investitori possono scegliere tra azioni e obbligazioni, tra tanta volatilità. Per la sezione ETF del sito di Fineco (www.fineco.it) abbiamo analizzato la situazione economica dell’Indonesia e gli ETF che permettono di investire sul Paese asiatico.

Le elezioni politiche del prossimo 9 luglio, forse più importanti della storia dell’Indonesia, con la possibilità che divenga presidente il primo politico estraneo all’elite economico-militare, potrebbero risultare fondamentali per gli sviluppi futuri del Paese. Il candidato Widodo, che da politico locale ha ottenuto incredibili risultati, sembra possa avere le giuste caratteristiche per rinnovare uno Stato di quasi 250 milioni di persone, con una struttura economica a cavallo tra quella emergente e quella di frontiera. Il Paese necessita di una svolta politica e di una accelerazione del percorso di riforme al fine di non arrestare la sua corsa e per accrescere il suo appeal e si spera che il ricambio politico possa far brillare la borsa di Jakarta, come avvenuto in India in seguito ad una situazione simile.

L’arcipelago ha beneficiato, nell’ultimo decennio, della spumeggiante corsa economica della Cina, avida delle materie prime che proprio l’Indonesia le fornisce. L’Indonesia ha visto il PIL pro-capite crescere negli ultimi 15 anni, ad un tasso composto, misurato in Dollari americani, dell’11.5%, giusto inferiore a quello cinese (+14.7%); questo è avvenuto grazie principalmente allo sfruttamento, a proprio favore, del cosiddetto dividendo demografico, ovvero il processo, tipico dei Paesi in via di sviluppo, per cui il tasso di natalità di una nazione tende a diminuire e la parte attiva di lavoratori attivi ad aumentare, causando conseguentemente un aumento della produttività e un periodo di straordinaria crescita economica. Il PIL pro-capite risulta, al momento, pari alla metà di quello cinese ma doppio rispetto a quello indiano.

In Indonesia rimangono molti problemi da risolvere: un deficit delle partite correnti negativo a partire dal 2011 ed in continuo aumento, seppur ancora su livelli accettabili, come del resto il disavanzo fiscale (-2.1% PIL), sebbene con uno stock debito pubblico di appena il 26% del PIL; oltre a ciò vi è la scarsa qualità dei servizi pubblici e soprattutto del sistema educativo, determinante per far crescere la produttività di un Paese alle prese con una dinamica inflazionistica eccessiva e che causa una pronunciata volatilità della Rupia indonesiana, non un buon viatico per gli investitori internazionali.

Le previsioni sulla crescita economica, riviste al ribasso recentemente, confermano il rallentamento in atto, con il PIL in crescita del 5.3% rispetto allo scorso anno e, a meno di una profonda riforma del governo e di una maggiore apertura economica verso l’esterno, non si dovrebbero registrare particolari accelerazioni nel prossimo futuro. Il problema dell’inflazione, +6.2%, merita un approfondimento: essa influenza il livello dei tassi d’interesse e, conseguentemente, la dinamica della valuta. La Rupia indonesiana infatti, da metà 2012, ha praticamente dimezzato il suo valore rispetto all’Euro e nelle ultime settimane sembra abbia ripreso la corsa verso i massimi storici, raggiunti alla fine dello scorso anno.

L’Indonesia è considerata fragile in caso di rialzo dei tassi d’interesse da parte della FED e si teme che, in tale situazione, si possa registrare un cospicuo deflusso di capitali, sulla falsariga di quanto avvenuto nella seconda parte degli anni ’90 e che costituì una delle principali cause della profonda crisi dei Paesi Emergenti negli anni successivi.

 

Tra gli ETF analizzati in questa newsletter, sul mercato azionario segnaliamo: db x-trackers MSCI Indonesia TRN Index UCITS ETF (LU0476289623), HSBC MSCI Indonesia UCITS ETF (IE00B46G8275), Lyxor UCITS ETF MSCI Indonesia (FR0011067511), Van Eck Market Vectors Indonesia ETF (US57060U7533) e iShares MSCI Indonesia IMI ETF (US46429B3096); sul mercato obbligazionario, invece, il db x-trackers II Markit iBoxx ABF Indonesia Government UCITS ETF (LU0378818214).

 

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.